I racconti di Riccardo Gavioso sono degli schizzi poetici sull'ordinarietà che circonda la vita di tutti. L'animo sensibile è un vero e proprio dono che permette di filtrare la realtà connotandola di quei colori e sapori che vorremmo che avesse, e un talento straordinario, come quello di Gavioso, insegna come fare. " Propensione per le Tempeste " è stato finalista al Premio Internazionale di Narrativa " Il Prione " [anteprima] [recensioni] [intervista con l'autore]

salva il Pianeta: pianta un albero e concimalo con un leghista!


come potete vedere la Lega Nord, sezione di Mirano, ci invita a superare l’inevitabile depressione di fineferie trastullandoci a torturare qualche immigrato clandestino. Tra gli aspiranti kapò, oltre ad un centinaio di altri circoli della stessa Lega, paiono esserci un ministro e un deputato della “Repubblica” alla quale, ormai troppo spesso, mi vergogno di appartenere.

La “Repubblica”, di cui si diceva, come sappiamo, è guidata dal nano “fraintesolo”, Gran Maestro (tessera numero 1816) nell’arte del “fai gettare il sasso e nascondi la mano”:inevitabile quindi una pioggia di smentite che si spera in grado di mitigare l’afa di questo irrespirabile fine agosto. Ma questo è uno di quei rari casi in cui non ha molta importanza se una notizia sia vera o meno: il fatto che sia altamente plausibile è più che sufficiente.

Del resto, non mi stupisce questa ennesima dimostrazione di totale assenza di attività cerebrale degli ideatori del logo e dei loro accolti, e mi limito a invocare una legge che in simili casi consenta un espianto di organi in vivo: non tanto per mettermi a livello degli espiantati, quanto per risolvere uno dei tanti annosi problemi che affliggono la nostra Sanità.

Il vero punto focale della questione, invece, restano le “sdegnate” reazioni.

Uolter, informato da un’amica, che non ci è dato sapere se di nome, quantomeno d’arte, faccia “Veronica”, promette di darsi da fare affinchè il logo sia prontamente cancellato. E visto che i nostri pennivendoli definiscono “dura” la reazione, devo concludere che l’apologia di reato e di genocidio e l’istigazione all’odio razziale si siano a loro volta dati alla clandestinità e abbiano perso diritto di cittadinanza nel nostro Codice Penale.

Ecco il motivo per cui, approfittando di questa “latitatio legis”, ribadisco il titolo di questo articolo e vi invito a sottoscriverlo.

...dovrò lavorare molto su omosessualità e comunismo






George Orwell dava alcuni preziosi suggerimenti per diventare scrittori famosi: raggiunta finalmente la censura, ora dovrò lavorare su omosessualità e comunismo.

I due screenshot che vedete sono stati salvati contemporaneamente stamattina. Come molti sapranno le prime tre notizie di OKNOtizie vengono riportate sulla homepage di “Virgilio”, e come molti potranno notare del mio post su “Virgilio”, nonostante il suo ruolo da mentore, non vi è traccia alcuna.

A questo punto sono indeciso se ringraziare OKNOtizie per la mancata censura o far arrabbiare il collega Alighieri e rubare il lauro al poeta-censore latino. Ma, in considerazione dei prezzi della libertà che, grazie a Mavalà-Lerch-Ghedini, crescono come nemmeno la benzina a ferragosto, credo ringrazierò entrambi e aggiungerò la libertà tra i sogni da subordinare ad un’eventuale vincita al Superenalotto, in compagnia di ville, yacht, viaggi e fuoriserie.

E visto che si parla di poeti, possiamo concludere citandone uno mio conterraneo e astigiano: “Libertà e perline colorate…”. Da come butta, sarà già molto se ci rimarranno le perline colorate…

Franceschini commenta la candidatura di Grillo:


è una notizia da favola!!!

la mia canzone per Salvini... e la birra me la offrite voi!



e per la serie "Chiedere è lecito, rispondere è cortesia": ma chi ha la fortuna di fare due passi con Salvini, si ricorda di portarsi dietro un sacchettino di plastica?

le foto del bagno di Palazzo Grazioli... un clamoroso falso !!!


...mancava lo "scopino"

ogni uomo ha un vizio che lo farà cadere...


collezione di " Escort "

clamoroso: la foto del finto matrimonio (alla faccia del pais)


mavalà! ...giuro, lo giuro sui figli di qualcun altro: volevo scrivere "finito"

e chi non mi crede è un grumo eversivo!!!

vent'anni dopo


quando Jeff Widener si affacciò dal balcone al sesto piano del suo albergo di Pechino, pur sa-pendo che non sarebbe arrivata a destinazione, lanciò un'imprecazione. Era rivolta a un eroe del ventesimo secolo, forse l’ultimo eroe del ventesimo secolo, ma in quel momento per Jeff era solo un uomo che si frapponeva tra l’obiettivo della sua macchina fotografica e la fila di carri armati, tenendo in mano due sacchetti di plastica che, visti i frangenti, apparivano quanto mai ridicoli e fuori luogo.

Il ragazzo non udì l’imprecazione di Jeff, ma Jeff udì quelle del ragazzo: urlava a squarciagola contro i carri che si stavano dirigendo verso Piazza Tien An Men e gli studenti che ancora la occupavano. Il ragazzo sembrava fuori di senno. Jeff pensò che dal carro sarebbe partito un colpo e che un altro cadavere si sarebbe aggiunto alle decine del giorno prima, ma non successe nulla.

Gli eroi dei film quasi sempre scompaiono, di solito a cavallo e verso il tramonto. Anche quello di piazza Tien An Men è sparito, ma a piedi: era un eroe del popolo che aveva gridato ai figli del popolo che non potevano uccidere i figli del popolo. Gli eroi veri se ne vanno così: a piedi, al massimo in bicicletta.

E’ convinzione diffusa che sia morto, che sia stato ucciso, ma non vi sono certezze. Nessuno conosce il suo volto e, in mancanza di questo, tutte le ipotesi sono plausibili. Circolò anche un nome, Wang Wellin, diciannove anni figlio di un operaio, ma il giornalista britannico che lo fece confessò di non essere mai stato in Cina e che il nome era saltato fuori dopo un giro di telefonate. Altri sostengono fosse un contadino. Un funzionario di stato americano disse che l’amministrazione conosceva il suo nome, ma la cosa non ebbe seguito. Un giornalista pensò di chiederlo direttamente al presidente cinese, ma Jang Zemin rispose: “Io penso lui non ucciso”, e aggiunse che le ricerche negli obitori e nelle prigioni non avevano dato risultati. Le associazioni per i diritti umani ritengono plausibile il suo internamento in un campo di rieducazione, e non escludono che nel centinaio di detenuti che a distanza di diciannove anni non sono ancora stati liberati, possa esserci anche l’eroe delle buste di plastica. Spuntarono anche un paio di millantatori, ma a differenza di Anastasia, l’impostura ebbe vita breve e non portò a sviluppi cinematografici.

Non uso volentieri la citazione “Beato il paese che non ha bisogno di eroi”. E’ frusta come un vecchio paio di jeans. Ma mai come in questo momento ci sono due terre che hanno bisogno di eroi: quella di cui parlavamo e la nostra cara vecchia Europa.

Tap Gun – il governo finalmente rompe il salvadanaio: 13 miliardi per i terremotati? …naaa! per gli ammortizzatori sociali? …naaaaaa!


…ma per comprare 131 Joint Strike Fighter, o F-35, destinati a sostituire dal 2014 Tornado e Amx dell’aereonautica e Harrier II della Marina. A cui si aggiungono 7 miliardi necessari per l’acquisto di 121 caccia Eurofighter, e stanziati a inizio anno.

Certo soldi ben spesi, viste le ripetute provocazioni della Marina Svizzera che ci fanno sempre più paventare un cacofonico futuro di jodel e stadi espropriati da tiratori di arco e balestre, con grave periglio per le nostre renette della Val di Non. Sappiamo anche che l’onore di far parte di un’alleanza militare comporta i suoi sacrifici, e che fare gli sparagnini, in men che non si dica, ci porterebbe a bussare alla porta di Fidel per piatire un posticino tra i non allineati.

Tutto questo è ben compreso dal nostro Saggio Governo che ha votato il provvedimento in meno di due ore e dalla nostra Illuminata Opposizione che si è astenuta. Meno dal migliaio di manifestanti che ieri a Cameri hanno stupidamente protestato rischiando di aprire una breccia ad un futuro sotto l’amaro giogo straniero, o forse, in quanto comunisti, fascinati da una bandiera rossa, sia pur crociata.

Del resto il provvedimento ha una sua innegabile valenza sociale. Non tanto l’occupazione degli addetti al settore che ha determinato la contrarietà del sindacato alla manifestazione, quanto il fatto che terremotati e disoccupati avranno moltissimo tempo a disposizione, e lo potranno felicemente impiegare per portare i loro pargoli ad assistere, nasino in su, alle evoluzioni acrobatiche di questi gioielli del cielo non ancora adibiti al catering sessuale.

Viva l’Italia!

Viva Baracca!!

Viva l’Italia Baracca!!!

le immagini che valgono un milione di euro gratis per i miei lettori


Ninfe






Ninfe e Satiro

piemontese falso e cortese


Piemontesi e lombardi, per quanto limitrofi, son diversi. Non c’è niente da fare.

Se un lombardo è razzista e s’imbatte in un extracomunitario, bofonchia :“cibo per tonni”; se la stessa cosa capita a un piemontese, scrive una bella lettera a “Specchio dei Tempi” iniziandola con l’affermazione: “ Pur non essendo razzista…”. Se il primo legge questo mio articolo sbotta: “Te se propri un pirla!”, il secondo alza un sopracciglio e dice: “ma Lei diceeee…” (“Lei” rigorosamente maiuscolo).

«Mi sono presentata alla biglietteria della Reggia di Venaria, storica residenza di Casa Savoia e mi ha colpito non poco notare — ha scritto una visitatrice torinese — che fosse presidiata da due donne islamiche, una addirittura con il velo in testa (n.d.r. la prima era calabrese, ma è possibile che esistano anche calabresi musulmane, naturalmente). Non sarebbe più corretto che il personale indossasse abiti d'epoca dei Savoia? Quella presenza, invece, era decontestualizzata, fuori posto».
(n.d.r. prego notare il “non poco” e il “presidiata”, oltre, naturalmente, al “decontestualizzata” che rappresenta un capolavoro degno di essere esposto tra i tesori della Reggia insieme ai sottaceti di colui che la signora sarebbe stata commossa “non poco” dal trovare a presidiare “casa sua”).

Fabrizio Del Noce, ex direttore di RAI1 e ora presidente del consorzio che amministra la Reggia (poi non si dica che il riciclaggio avviene solo verso la Campania) ci invita a rispettare l’opinione della signora e nega che contro la ragazza marocchina si faccia del razzismo spicciolo. Ma i compagni di lavoro di Yamna raccontano di diversi episodi: “Torna a casa tua”; “Quel velo è una provocazione, sono tutti terroristi” e lamentele quotidiane. “Spesso capita che qualcuno, per non acquistare il biglietto da Yamna, cambi fila”. E reagiscono indossando a loro volta il velo per protesta, coinvolgendo tutto il personale, una settantina di persone.

Conclusioni.

Sostanzialmente due: nonostante il Regno fosse di Piemonte e di Sardegna, il nostro è paese molto severo coi veli indossati in Piemonte, e molto indulgente con quelli non indossati in Sardegna. E se la madre dei cretini è sempre gravida, una volta sgravatasi trova sempre qualcuno che tende una mano soccorrevole ai suoi manufatti… tipo la signora Rodotà che, sempre con squisita cortesia piemontese, tiene a ricordare ai colleghi solidali che il velo non è simbolo religioso, ma pietra d’angolo della sottomissione ai maschi di casa: voglio solo sperare che la Rodotà non ci regali un altro prezioso editoriale per spiegarci che quella di capodanno è stata una pietra miliare della storia dell’emancipazione femminile.

Se poi qualcuno avesse ancora dei dubbi sul perché le prossime elezioni che vincerà la sinistra minimo saranno planetarie…

non vi azzardate...


...a fare Quel nome nei commenti e/o a collegare questo post alle dichiarazioni appena rilasciate, tra una decapitazione e l’altra, dalla mantide nera per eccellenza(chi dovesse provarci, anche sotto forma di velata allusione, sarà condannato ad ascoltare per ore 24 le poesie di Bondi musicate da Apicella, inseguito da Topolinik nudo)


p.s. il link si autodistruggerà entro 10 minuti

«Come lo spieghi ad un extracomunitario che per avere l'onore di votare per un pregiudicato deve essere incensurato?»


E’ una bella domanda di Travaglio, alla quale con l’aiuto di Travaglio proveremo a dare una risposta.

Onde evitare polemiche, l’articolo è stato rimaneggiato e condensato al fine di preservare l’integrità del server di Blogger.

Cominciamo con il “Popolo delle Libertà… Riconquistata” spesso grazie a lodi, prescrizioni, indulti e amnistie.

Lucio Barani, che è un ex socialista che è stato Sindaco di Aulla, famoso per aver inaugurato addirittura Piazza Martiri di Tangentopoli, dove i martiri di Tangentopoli non siamo noi derubati, ma sono quelli che rubavano e infatti la piazza, che si chiamava Piazza Matteotti, è diventata Piazza Martiri di Tangentopoli con un bel monumento a Craxi. Nonostante non sia una fontana, i maligni sussurrano che vengano lanciate più monetine che in quella di Trevi… cattiverie non gratuite, ma a prezzi decisamente modici.

Bonsignore Vito stava nell’Udc, è un pregiudicato per tentata corruzione per gli appalti dell’ospedale di Asti, la Tangentopoli torinese, stava con Casini e, appena Berlusconi ha scoperto che c’era un pregiudicato che non stava con lui, ha immediatamente fatto campagna acquisti e l’ha portato nel Popolo delle Libertà. Non si conosce l’entità dell’ingaggio, ma per i campioni, è noto, non si bada a spese.

Poi c’è Clemente Mastella: di lui sappiamo molte cose naturalmente, ci siamo forse dimenticati un fatto importante, ossia che Mastella è tutt’ora indagato, anzi c’è alle viste una richiesta di rinvio a giudizio nei suoi confronti per la famosa inchiesta di Santa Maria Capua Vetere. Inutile aggiungere altro: Mastella è come Falqui… basta e avanza la parola!

Aldo Patriciello è un altro che stava nell’Udc, anche lui è un condannato imputato in altri processi, appena Berlusconi ha visto un pregiudicato nell’Udc si è ingelosito e si è portato Patricello in casa nonostante sia ampiamente maggiorenne. E’ sotto processo in udienza preliminare a Isernia per truffa all’Anas, nel senso che insieme al fratello Gaetano, che è costruttore, avrebbe messo in piedi un appalto per la variante stradale di Venafro, costruita con materiali scadenti che mettevano a rischio la solidità di quest’opera, per cui l’Anas ha dovuto spendere un sacco di soldi per consolidare l’opera, una volta finita.

Nino (famolo) Strano tutti lo ricordano, stava in Alleanza Nazionale, era in Parlamento quando cadde il governo Prodi, festeggiò tirando fuori una bottiglia di Champagne e infilandosi anche delle fette di mortadella in bocca: una scena memorabile che ha fatto il giro del mondo, dissero che mai più questo signore avrebbe calcato le scene parlamentari, infatti lo mandano in Europa, non essendo riusciti a rimandarlo in Parlamento! Per non farsi mancare niente, Strano ha anche una condanna recente in primo grado a Catania per lo scandalo della cenere lavica: che cosa era successo? Che nel 2005, tre giorni prima delle elezioni comunali a Catania, Strano, che era Assessore della Giunta Scapagnini, il medico di Berlusconi, insieme agli altri Assessori e a “Sciampagnini” aveva deciso di regalare tra i 300 e i mille Euro a ciascuno dei 4.000 dipendenti del comune per risarcirli dei danni causati dall’eruzione dell’Etna, che anni prima aveva ricoperto di cenere nera la città. Naturalmente era un chiaro regalo ai dipendenti pubblici affinché votassero per i partiti di centrodestra, che sostenevano la Giunta: la stessa Giunta Comunale che ha svuotato le casse comunali e ha mandato completamente in fallimento Catania. I soliti maligni dicono che anche a Pompei ed Ercolano si stiano organizzando…

Poi abbiamo la Lega Nord: nella Lega Nord si ripresenta per l’ennesima volta Mario Borghezio. Mario Borghezio è quello che strillò contro Ciampi durante il discorso che il Presidente fece al Parlamento Europeo, sventolò bandiere, gridò “ abbasso l’Italia” facendosi espellere dall’aula, “ Italia vaffanculo!” questo era l’urlo di Borghezio, parlamentare europeo italiano, mentre parlava il Presidente della Repubblica italiano, è quello che va in giro per treni a disinfestare e a disinfettare le carrozze inquinate, dice lui, dagli extracomunitari; è quello che guidò, insieme a Calderoli, una famosa marcia di protesta a Verona contro il Procuratore Papalia, che aveva osato indagare sui leghisti: alcuni di questi marciatori esibivano una bara che, come si fa nelle terre di mafia, è naturalmente un auspicio di morte immediata per il Procuratore. Borghezio ha, anche lui, la sua bella condanna definitiva, è un pregiudicato anche lui, due mesi e venti giorni per incendio aggravato con finalità di discriminazione xenofoba ai danni di alcuni rumeni, che rischiarano di finire arrosto a causa delle fiaccole che avevano incendiato i loro giacigli sotto un ponte della Dora, durante un raid delle camice verdi capitanate da Borghezio.

Abbiamo poi Umberto Bossi, il quale sapete, perché ne abbiamo parlato spesso, che oltre a essere quello che è, è anche stato condannato per finanziamento illecito per i 200 milioni che Carlo Sama, del gruppo Ferruzzi, versò illegalmente alla Lega Nord nel 1992. E poi Bossi è un altro grandioso, luminoso esempio di parlamentare italiano per avere più volte insolentito la bandiera, cioè il simbolo nazionale, dicendo una volta che ci si sarebbe pulito il culo e altre volte usando altre espressioni ancora più irriferibili.

Poi c’è l’Avvocato Brigandin, che è l’Avvocato di Bossi, messinese e leghista, già Procuratore generale della Padania, sapete che loro si danno queste cariche di pura fantasia, è imputato davanti alla Cassazione per truffa aggravata ai danni della Regione Piemonte, per aver procurato - così dice l’accusa - dei finanziamenti non dovuti a un imprenditore suo amico che sosteneva di essere stato duramente danneggiato dall’alluvione, mentre invece pare che l’alluvione non avesse neanche lambito la sua concessionaria di automobili. In primo grado è stato condannato a due anni, era stato anche arrestato per questo in appello e invece è stato assolto, la Procura Generale ha fatto ricorso in Cassazione e quindi il processo è pendente in Cassazione.

L'Udc ha Magdi Allam, il quale anche lui non ha nessun problema di tipo penale etc.: forse è un po’ tanto invasato, ha una rubrica che si chiama Il Crociato, ha un partito che si chiama Protagonisti per l’Europa Cristiana e si propone di dichiarare non leciti eticamente addirittura il divorzio e le unioni tra omosessuali e ha sostenuto, in nome del dialogo con l’Islam, che l’Islam moderato non esiste e che l’Islam non è una vera religione buona e anzi il Corano è un libro che incita all’odio, alla violenza e alla morte. Pare che ora si stia dedicando ad una profonda esegesi del Manuale delle Giovani Marmotte… si prevedono tempi duri per la Disney.

Poi c’è Ugo Bergamo: Ugo Bergamo non lo conosce nessuno, è un Avvocato, un ex Sindaco di Venezia della Democrazia Cristiana, un ex parlamentare dell’Udc che dal 2005 siede nel Consiglio Superiore della Magistratura e ha avuto un ruolo fondamentale nello sparare a zero contro i magistrati di Salerno, il giorno stesso in cui perquisirono il palazzaccio di Catanzaro.

Poi c’è Ciriaco De Mita, il quale è uno spettacolo vivente: ha 82 anni, è in Parlamento da 46 anni, si è fatto 12 legislature, insomma è stato protagonista di quella meravigliosa ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia. Si è salvato per molte prescrizioni e, soprattutto, per l’amnistia dell’89 da Tangentopoli per tutti i finanziamenti illeciti che la DC prendeva prima dell’89 e quindi prima che fosse tutto amnistiato e insomma, è proprio una giovane promessa della politica che si affaccia sul campo, pronta a dare il suo contributo al rinnovamento delle classi dirigenti! E se mai riesce a farsi eleggere, in Europa avremo una lingua in più: il ciriacense.

Sempre nell’Udc c’è Giuseppe Naro, che è un messinese che ha una condanna definitiva a sei mesi per abuso d’ufficio, in quanto avrebbe acquistato.. anzi, la sentenza è definitiva, degli ingrandimenti fotografici, 462 ingrandimenti fotografici con denaro pubblico per 800 milioni di lire e poi ha avuto due prescrizioni in altre due inchieste e quindi, naturalmente, è pronto, anche lui, per l’Europa.

Poi c’è Ferdinando Pinto, che è stato processato -e poi con fasi alterne alla fine è stato assolto, perché mancavano le prove - per aver incendiato il Teatro Petruzzelli. Ma nel processo civile che gli hanno intentato i proprietari del Teatro Petruzzelli, di cui lui era il gestore e il Presidente, è stato condannato a pagare 57 miliardi di lire alla famiglia dei proprietari: miliardi che non ha mai pagato, perché pare che il teatro non fosse assicurato.

Completa il quadro di questa meravigliosa squadra messa insieme dall’Udc Saverio Romano, il quale è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa in Sicilia, a Palermo, per i suoi rapporti insieme a Cuffaro presunti con il clan Guttadauro e, in più, è sotto osservazione per certe dichiarazioni che ha fatto il figlio di Ciancimino su certi regali in denaro che sarebbero arrivati, tra gli altri, anche a lui, anche se lui legittimamente nega.

Dimenticavo Emanuele Filiberto di Savoia: non mi pare di dover aggiungere niente, insomma Emanuele Filiberto di Savoia, quello di “ Ballando con le Stelle”, quello… Emanuele Filiberto di Savoia, quello lì, quella testa coronata potremmo definirlo.

Per l’Mpa, Movimento Per l’Autonomia di Raffaele Lombardo, abbiamo Francesco Musotto, che è stato assolto con una formula che echeggia la vecchia insufficienza di prove nel processo per mafia, nel quale il fratello è stato condannato perché si è accertato che, nella loro villa al mare, a Finale di Pollina, venivano ospitati alcuni boss latitanti come Tullio Cannella, Giovanni Brusca, Domenico Farinella e Leoluca Bagarella, ma evidentemente poco fisionomista, Musotto non se ne era accorto e infatti è stato assolto, perché non c’erano prove sufficienti per dimostrare che lui si rendesse conto che quei simpatici ceffi che si aggiravano per casa sua erano boss mafiosi, i cui volti campeggiavano in tutte le Questure come i più ricercati tra i latitanti. Rifiutato un prestito agli americani per cercare Bin Laden e agli Albesi per cercare trifule, lo spediamo in Europa.

Nel PD c’è Andrea Cozzolino: è l’Assessore alle attività produttive della Regione Campania e ha ricevuto un avviso di garanzia proprio nei giorni della candidatura, con perquisizione in casa sua, perché è sotto inchiesta a proposito della costruzione di una centrale a biomasse in Provincia di Caserta. L’impianto si chiama Biopower. Poi c’è un altro esponente della politica campana: Andrea Losco, che è stato - risparmiamoci le ironie sul cognome, perché non si scherza sui cognomi - governatore della Campania per l’Udeur tra il 99 e il 2000, è stato commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, così brillantemente risolta naturalmente, prima di passare la palla a quell’altro genio di Bassolino. Losco era noto per aver raccomandato - così risulta da un elenco che è stato trovato negli uffici dell’alto commissariato - ben 14 persone che lavoravano lì dentro.

E poi c’è l’Assessore all’agricoltura della Giunta Loiero, Mario Pirillo, che ha cambiato una dozzina di partiti: dalla DC al Cdu, all’Udr, all’Udeur, alla Margherita, al PDM e al PD, e che è stato appena imputato, con richiesta di rinvio a giudizio, nell’inchiesta “ why not?”, è uno dei 98 per i quali la Procura generale di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio e pare che le accuse vadano dal peculato all’abuso d’ufficio, alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Nell'Alleanza di Centro di Pionati, l’ex mezzobusto RAI, troverete Tommaso Barbato: è lo sputacchiere, è quello famoso perché sputò in faccia a Cusumano mentre cadeva il governo Prodi e quindi una preclara figura di quel calibro non poteva restare fuori dalle liste, l'Alleanza di Centro di Pionati lo candida e tenta di riportarlo in auge.


Ora è a voi la scelta se andare a votare per questi o per altri... e, ovviamente, cosa turarvi.

il nuovo Calendario della Polizia di Stato..

agente


ispettore


commissario

chi avesse delle perplessità può cliccare qui

se vuoi fare del male puoi scegliere tra fare il delinquente, il pm o il dentista...


...o il nano malefico.

E se invece nasci per dispensare stron.... puoi sempre fare il premier

garantisco io, questa volta Silvio non scherza: ridurrà drasticamente i parlamentari…


...alla sua “altezza” !!!

Piccola Giulia, ma te ne andassi un po' ....



La Piccola Giulia preferisce andare in bici che in una supermacchina, in vacanza dalla nonna più che in un resort, la pizza al sushi, un panino al salame al caviale. Anche un imbottigliatore colombiano non può che condividere i suoi gusti, specie da quando con la sua precarizzazione arriva a guadagnare 80 dollari al mese per assicurare aereo, elicottero caviale, sushi e stock-option al papà della Piccola Giulia… sempre che non sia un sindacalista e abbia risolto per sempre il problema del mangiare.

Dal 1989 ad oggi il sindacato colombiano Sinaltrainal ha subito decine di sequestri, torture, minacce di morte, sfollamenti forzati, montature giudiziarie. Tra tutti i sindacalisti assassinati nel mondo, l’80% viene assassinato in Colombia. Tra il 1991 ed il 2003 in Colombia ne sono stati assassinati dai paramilitari 2000. La CocaCola Company è accusata di essere responsabile di questa campagna repressiva attuata per mezzo degli “ squadroni della morte “ dei paramilitari colombiani. In Colombia, nelle imprese imbottigliatrici della Cocacola, un lavoratore dipendente sindacalizzato al quale viene applicato il contratto nazionale, guadagna circa 360 dollari al mese. Un lavoratore precario, non sindacalizzabile, viene pagato 80 dollari al mese per 12 ore di lavoro al giorno. Parte di questi soldi vengono dati ai responsabili dei paramilitari come tassa per l’assunzione. Negli ultimi due anni la Coca-Cola ha chiuso in Colombia 11 impianti su 16 e oggi il 94% dei lavoratori sono terziarizzati, precari e non sindacalizzabili.

Scrat...

gelo con la Marcegaglia, gelo con Montezemolo, gelo con Obama... ma questo non è un uomo, è Scrat... occhio alle ghiande!!!

Grazie Gandus !


l'ira di Berlusconi: uno scandalo!



Voglio uno scandalo
voglio uno scandalo
l'ultimo scandalo,
voglio uno scandalo io con te
e tutti figli tuoi
fai in fretta copri la verità
le tue tracce che la notte fumerà
hey signora ti faccio divertire presidente le femmine non sai
vizia vizia viziami la mano
sei più bella nuda e senza fiato
lecca lecca lecca il gelato
voglio uno scandalo voglio uno scandalo
tutti lo sanno in prima pagina io e te...
e tutti figli tuoi

p.s. è evidente che la Gianna sapeva qualcosa!

p.s. avrete notato che i titoli sono di Bondi!

Berlusconi corrompe avvocato inglese e si dimette...

...il Presidente della Camera Britannica?!



di come mi sono ritrovato il salotto occupato da 50 idioti... per la verità, erano 50.000



il salotto di Torino ci conferma Culicchia è da sempre Piazza San Carlo.

Ultimamente, grazie alla metropolitana e all’ampliamento del posteggio sotterraneo è ritornato agibile, e, con un paio di euro, anche fruibile. Prezzo ragionevole, direte, ma in realtà i torinesi da diversi anni stanno pagando il pesante tributo di una città trasformata in un termitaio da ogni sorta di scavo, da quelli di pubblica utilità, a quelli di pubblica inutilità ma di privata remunerazione.

Lasciata la mia vettura nel parcheggio sotterraneo di cui si diceva, stranamente stipato in ogni ordine di posti, sono alfin spuntato nella piazza a riveder le stelle. Comprenderete la mia delusione quando invece che le stelle mi sono ritrovato in una bolgia infernale frequentata da stelline di dubbio gusto, piazzato di fronte a un cartello di proporzioni inquietanti che ci teneva a farmi sapere che stavo, me nolente, entrando a far parte di un memorabile M-DAY (“Mediaset Days”).

Bolle gigantesche deturpavano la superficie della piazza come una copiosa acne giovanile e ospitavano selezioni di Noemi de Noartri che l’acne la mascheravano con pesanti fondotinta in attesa di sottoporsi alla cerimonia iniziatica del provino, mentre una valanga di decibel metteva in serio pericolo l’equilibrio del cavaliere (non quello con la “C” maiuscola) ma quello sulla statua equestre e vanificava il mio “vaffanculo” che poteva valersi solo della modesta amplificazione della mia cassa toracica.

Molto si potrebbe dire di quest’esproprio, ma non bisogna dare troppa soddisfazione a sacerdoti della lap-dance e vestali del nulla. Ci tengo solo a ricordare a Sergio Chiamparino che Torino non è certamente mia, ma neppure sua, e tanto meno di Mazzarò. E che alla Pellerina vi è uno spazio attrezzato per spettacoli di natura circense, e a pochi passi un altro da sempre destinato al commercio di carne umana.

bravo Silvio! A muso duro contro Napolitano: noi da sempre contro la senofobia!!!


clicca sulla foto

dobbiamo chiedere scusa alla Lega: vagoni per i milanesi, solo uno spiacevole equivoco…

ai non milanesi verranno assicurati gratuitamente trasporti privati con tanto di autista…



...specie se ci rubano un pacchetto di caramelle!!!
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