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ha da venì parruccone


Principali modifiche da apportare alla Costituzione Bolscevica:

- è revocato con effetto immediato il permesso ai cavalli cosacchi di abbeverarsi nelle fontane romane

- è reintrodotto il venerdì magro con assoluto divieto di consumare bambini, saranno sostituiti col pesce azzurro

- saranno vietati i pogrom di tutte le minoranze etniche regolarmente munite di permesso di soggiorno

- i gulag saranno sostituiti dai CPD (Centri di Permanenza Definitiva)

- le cooperative, o kolchoz, saranno abolite e sostituite dalle vendite promozionali di Mastrota

- le “purghe” saranno assolutamente vietate e saranno sostituite col confetto Falqui (basta la parola)

- è fatto assoluto divieto di imbalsamare leader politici ed esporli sulla pubblica piazza ( è prevista un'eccezione per Veltroni che si è imbalsamato da solo)

- il colore rosso è vietato e verrà sostituito col rosa. La squadra del Milan giocherà in rosanero con una scritta sulla maglia “ non siamo terroni” per distinguerla dal Palermo

- il termine stacanovista è vietato. Si sostituirà con l’affermazione i due nani sono molto orgogliosi di me… e anche gli altri cinque, non li avessero epurati i comunisti

- il termine molotov è vietato, non il suo uso contro barboni e altri parassiti sociali

- altresì vietati falci e martelli: operai e contadini sono abrogati con effetto immediato. I primi sono invitati a reclamare un posto in paradiso, i secondi possono andare all’inferno


- Zefirina, suggerisce che chiunque sarà sorpreso a cantare "Popoff" dovrà frequentare un corso di rieducazione musicale tenuto da Apicella e da un Khmer Rosso rieducato


- non passa l'emendamento della Lega, niente "Nabucco" come Inno Nazionale, ma "HEI HOOOO!!!" suggerito da Bastian Cuntrari

Ar'core non si comanda, ma agli italiani... ;)

caro Presidente, non vorrei rovinarLe la festa, ma non ci siamo proprio!


Il Presidente Napolitano, nel giorno della festa della Repubblica, ci tiene a ribadire che La Costituzione è il fondamento della nostra Nazione. Questi sono i dodici principi fondamentali della Costituzione, e la domanda è: a quanti di questi è stata data piena attuazione? …in poche parole, quanti se ne sono salvati?


Art. 1.

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5.

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

Art. 6.

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art. 7.

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Art. 8.

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Art. 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 10.

L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

Art. 11.

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

Personalmente ero portato a pensare che si fosse salvato l’articolo 12, ma poi ho scoperto che: il 22 dicembre 1947, data dell’approvazione della Carta Costituzionale, a Montecitorio venne intonato con commozione l’Inno di Mameli e il Tricolore, splendente nella sua veste repubblicana, riconquistò tutto il suo valore. Proprio in quell’anno, in occasione del suo 150° anniversario celebrato ancora una volta a Reggio Emilia, Luigi Salvatorelli avrebbe detto: «Il tricolore non è abbassato, non sarà abbassato. Esso è stato ribenedetto, riconsacrato dall’insurrezione dei patrioti, dal sangue dei partigiani e dei soldati d’Italia combattenti contro il nazifascismo nella nuova lotta di liberazione». Quindi, a malincuore, ho dovuto cancellare anche quello.

secondo voi, quanti se ne sono salvati?

una cortesia: la notifica del cambiamento della Costituzione, non in portineria, grazie!




Lo sapevo, ed era inevitabile. Dopo svariate edizioni del “grande fratello”, quel che rimaneva del barlume d’intelligenza di gran parte degli italiani ha ceduto di schianto, e quelli che hanno resistito anche alle lusinghe dell’ “isola dei famosi”, si sono visti seppellire sotto una densa marea di idiozie.
I pochi che non si sono voluti rassegnare, stanno smettendo di scavare: il fango si va velocemente indurendo, e i segnali della scomparsa dello “Stato di Diritto” sono molti e inequivocabili.
Il Consiglio Superiore della Magistratura, che, come ben ricorda chi ha dovuto digerire corposi tomi di diritto, è definito organo di autogoverno della magistratura, si è trasformato in organo di governo del governo, adibito a celeri e mirate ritorsioni istituzionali.
I processi di Corte d’Assise si fanno ormai sui giornali. E la cosa mi sembra corretta, dal momento che quotidiani, settimanali e rotocalchi televisivi possiedono documentazioni di gran lunga più accurate di quelle a disposizione dei nostri tribunali, modellini in scala uno a dodici compresi. Inoltre, grazie agli introiti pubblicitari, tempi e costi risultano sensibilmente ridotti, e la sentenza che ne consegue è sempre in grado di soddisfare la maggior parte dell’opinione pubblica, che si è stata nominata giudice popolare dal parrucchiere o dalla pettinatrice.
E che dire dei sindaci che, con qualche escamotage amministrativo, hanno inteso ingerirsi nel diritto di famiglia fino ad impedire i matrimoni tra cittadini italiani ed extracomunitari. Uno delle rami più delicati del diritto naturale, in grado di condizionare vita e affetti delle persone, in balia delle improvvisazioni di chi dovrebbe preoccuparsi di far ridipingere strisce pedonali.
Quanto agli assessori e alle loro ingerenze di politica estera, preferirei sorvolare. Ma ritengo doveroso mettere sull’avviso gli amici polacchi, perché l’invasione delle loro terre potrebbe essere ancora “condizio sine qua non” per riportare in auge governi nazionalsocialisti, di cui nelle nostre giunte si sente una struggente mancanza.
Se queste sono le premesse, e se contro premesse così deliranti si sono alzate pochissime voci, non devono essere lontani i giorni i cui i vigili di Abbiategrasso si convinceranno di poter finalmente svecchiare la nostra Costituzione, e ci metteranno mano.
Ah, una cortesia: la notifica del cambiamento della nostra legge per eccellenza, non in portineria, grazie!


la vignetta è del bravissimo Mauro Biani, che ringrazio.
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