Pinuccia Filetti indossa una maglietta con scritto “ Sarò la prossima “. E per prossima, intende prossima vittima della violenza subita da ex mariti e partner, che per le donne è la prima causa di morte dai venti ai quarant’anni.
Esagera?
Difficile pensarlo, visto che dopo la denuncia al quotidiano “La Stampa”, l’ex-marito le ha teso l’ennesimo agguato per minacciarla e darle una “ripassata”, come certo direbbe lui. Per lei, ottantadue denunce (sì, avete letto bene), diversi ricoveri in ospedale, e un incubo che dura da anni. Per il galantuomo, una condanna al pagamento di duecento euro, peraltro mai versati (poco più di due euro a denuncia).
Pinuccia ci chiama in causa, per dirci che se la storia avrà una conclusione tragica, i colpevoli saremo noi… tutti noi! Io invece mi rivolgo ai magistrati: ma siete giudici o mandanti? …entrambe professioni rispettabilissime, per carità, ma io ci scorgo una qualche leggera incompatibilità. Del resto, la penna è notoriamente in malafede e voi siete nel giusto: con la legge dalla vostra parte e la convinzione di avere anche Dio dalla vostra parte.
ma ascoltiamo le parole di Pinuccia… fino in fondo possibilmente.
Esagera?
Difficile pensarlo, visto che dopo la denuncia al quotidiano “La Stampa”, l’ex-marito le ha teso l’ennesimo agguato per minacciarla e darle una “ripassata”, come certo direbbe lui. Per lei, ottantadue denunce (sì, avete letto bene), diversi ricoveri in ospedale, e un incubo che dura da anni. Per il galantuomo, una condanna al pagamento di duecento euro, peraltro mai versati (poco più di due euro a denuncia).
Pinuccia ci chiama in causa, per dirci che se la storia avrà una conclusione tragica, i colpevoli saremo noi… tutti noi! Io invece mi rivolgo ai magistrati: ma siete giudici o mandanti? …entrambe professioni rispettabilissime, per carità, ma io ci scorgo una qualche leggera incompatibilità. Del resto, la penna è notoriamente in malafede e voi siete nel giusto: con la legge dalla vostra parte e la convinzione di avere anche Dio dalla vostra parte.
ma ascoltiamo le parole di Pinuccia… fino in fondo possibilmente.
