
Togliete il baffetto a Musharraf, e anche fisicamente, assomiglia al servo sciocco di Bisio. E come il servo sciocco di Bisio ne inventa di tutti i colori: per esempio, è stato l’unico capo di stato a fare un golpe contro se stesso, invece di subirlo o sventarlo.
Ovvio che il padrone americano non può approvare pubblicamente che Ariel prenda a bastonate gli avvocati, invece di farli accomodare nel salotto buono, né che usi lacrimogeni al posto del “Vetril” per far pulizia nelle piazze. Ma è altrettanto ovvio che Ariel non possa attendere la pronuncia della Corte Suprema che sta per licenziarlo in tronco, invalidando la sua rielezione.
Tutto bene, ma non fatevi ingannare dall’abilità dei comici: per quanto paia improvvisare, Ariel ha concordato il copione con Bisio e con gli alleati. Gli americani non hanno alternative: in Afghanistan l’avanzata dei talebani pare inarrestabile, le basi di partenza sono nelle aree tribali pachistane e il domestico non è in grado di scoparle sotto il tappeto del salotto. Via libera, dunque, a un salutare allenamento con l’opposizione interna, nella speranza che, prima o poi, Musharraf impari ad assestare qualche colpo in testa anche ai guerriglieri con la barba.
Quanto ai nostri media, paiono poco interessati. Gli avvocati pachistani non vestono la grisaglia, ma le loro giacchette non possono neanche lontanamente competere con l’affascinante arancione dei monaci birmani. Tutti quindi a guardare “Zelig”, facendo finta di non sapere che finito lo spettacolo, Bisio e Ariel andranno a mangiare insieme in trattoria… talebani permettendo!
Ovvio che il padrone americano non può approvare pubblicamente che Ariel prenda a bastonate gli avvocati, invece di farli accomodare nel salotto buono, né che usi lacrimogeni al posto del “Vetril” per far pulizia nelle piazze. Ma è altrettanto ovvio che Ariel non possa attendere la pronuncia della Corte Suprema che sta per licenziarlo in tronco, invalidando la sua rielezione.
Tutto bene, ma non fatevi ingannare dall’abilità dei comici: per quanto paia improvvisare, Ariel ha concordato il copione con Bisio e con gli alleati. Gli americani non hanno alternative: in Afghanistan l’avanzata dei talebani pare inarrestabile, le basi di partenza sono nelle aree tribali pachistane e il domestico non è in grado di scoparle sotto il tappeto del salotto. Via libera, dunque, a un salutare allenamento con l’opposizione interna, nella speranza che, prima o poi, Musharraf impari ad assestare qualche colpo in testa anche ai guerriglieri con la barba.
Quanto ai nostri media, paiono poco interessati. Gli avvocati pachistani non vestono la grisaglia, ma le loro giacchette non possono neanche lontanamente competere con l’affascinante arancione dei monaci birmani. Tutti quindi a guardare “Zelig”, facendo finta di non sapere che finito lo spettacolo, Bisio e Ariel andranno a mangiare insieme in trattoria… talebani permettendo!
