
che bello vivere in un paese finalmente attento ai temi dell’ecologia e sensibile alle politiche ambientali.
Grazie alla lungimiranza della nostra classe politica potremo finalmente vedere il verde tornare a lussureggiare e a rimpossessarsi degli spazi per anni inopinatamente sottrattogli. Ancora qualche giorno di pazienza e anche per il giudice Clementina Forleo, come già accaduto al collega De Magistris, si prospetta un trasferimento d’ufficio per “incompatibilità ambientale”.
In effetti, era ora di finirla con i pubblici ministeri che inquinano.
Era ora di dire basta ai magistrati che infangano l’immagine di specchiata moralità di integerrimi uomini politici spingendosi ad adombrare interessi lontani da quelli dei cittadini che accudiscono con tanta dedizione. Basta a chi tenta di inquinare le falde acquifere dei bacini elettorali di ministri che della giustizia hanno fatto la loro missione oltre che il loro dicastero. Basta a chi costruisce castelli di accuse, magari fondate, ma in violazione delle più elementari norme di edilizia. Basta a chi getta cemento sulle legittime aspettative di poter gestire fondi della comunità nell’interesse della propria comunità o di quella più piccola rappresentata da se stessi e dalla propria famiglia.
Ma soprattutto è giunta l’ ora di fermare chi ha avuto l’ardire di presentarsi in televisione a lavare panni sporchi, quando si sa bene che i panni sporchi si devono lavare senza detersivo e soprattutto in famiglia.
Ringraziamo, quindi, i supremi organi della magistratura per la doverosa opera di pulizia interna cui si sono dedicati, e per averla intrapresa in questi mesi autunnali senza procrastinarla ai canonici mesi primaverili.
Grazie!
Non sentite quest’aria nuova che si respira nel paese… iodio, ionio? …no, stronzio!
