
ormai è innegabile, e se qualcuno si fosse perso le sue memorabili barzellette, ora dovrà ammetterlo: il suo talento umoristico è unico e straordinario.
“La situazione è tragica, ma non è seria” diceva il grande Flaiano, e solo lo straripante humor di Berlusconi poteva riadattarla alle nostre tristi evenienze e trasformarla in: “La situazione è seria, ma non è tragica”.
Del resto Ennio è l’astro calante e Silvio quello nascente: per esempio dire che “Gli Italiani corrono sempre in aiuto del vincitore”, oggi, più che ridere, ci fa piangere lacrime amare. Quanto a “L'italiano che si ostina a immaginare l’inferno come un luogo dove, bene o male, si sta con le donne nude e dove con i diavoli ci si mette d'accordo” ha fatto il suo tempo e oggi si tende a sostituire “inferno” con “governo”.
Qualcuno di certo resterà fedele all’originale, specie dopo aver letto che non si possono trovare 5 miliardi di euro per i sussidi di disoccupazione, ma che già bell'e pronti ce ne sono 18 per il Ponte sul fiume Kway. Qualcuno potrebbe augurare al Ponte la fine del Ponte nel film appena citato, e qualcuno altro potrebbe augurarsi che i nostri brillanti amministratori siano costretti a un lunghissimo ponte senza fine… ma sono gente destinata a restare indietro, ad essere superata dalla storia o, per l’appunto, ad essere scavalcata da un ponte!
E siccome siamo stati condannati alla pena di vivere in Italia, il mio augurio per un indultino a tutti gli amici…
“La situazione è tragica, ma non è seria” diceva il grande Flaiano, e solo lo straripante humor di Berlusconi poteva riadattarla alle nostre tristi evenienze e trasformarla in: “La situazione è seria, ma non è tragica”.
Del resto Ennio è l’astro calante e Silvio quello nascente: per esempio dire che “Gli Italiani corrono sempre in aiuto del vincitore”, oggi, più che ridere, ci fa piangere lacrime amare. Quanto a “L'italiano che si ostina a immaginare l’inferno come un luogo dove, bene o male, si sta con le donne nude e dove con i diavoli ci si mette d'accordo” ha fatto il suo tempo e oggi si tende a sostituire “inferno” con “governo”.
Qualcuno di certo resterà fedele all’originale, specie dopo aver letto che non si possono trovare 5 miliardi di euro per i sussidi di disoccupazione, ma che già bell'e pronti ce ne sono 18 per il Ponte sul fiume Kway. Qualcuno potrebbe augurare al Ponte la fine del Ponte nel film appena citato, e qualcuno altro potrebbe augurarsi che i nostri brillanti amministratori siano costretti a un lunghissimo ponte senza fine… ma sono gente destinata a restare indietro, ad essere superata dalla storia o, per l’appunto, ad essere scavalcata da un ponte!
E siccome siamo stati condannati alla pena di vivere in Italia, il mio augurio per un indultino a tutti gli amici…
