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ho già fatto il nodo al fazzoletto



il quotidiano cattolico "L'Avvenire" (quello loro, naturalmente) ci tiene a ricordardarci che, in un clina di bipartitismo esasperato, estistono anche la Lega di Bossi e il partito di Clemente Mastella. Vuoi vedere che nelle prossime settimane riterrà opportuno farci notare che esiste anche "Forza Nuova" e, che, con un po' di buonavolontà, qualcuno in odore di mafia nelle liste dovremmo anche riuscire a scovarlo.

grazie del prezioso suggerimento, e che la pace sia con voi!

moriremo tutti Democristiani



sicuramente i meno giovani ricorderanno che quando nel belpaese la prima repubblica viaggiava ancora a gonfie vele, uno slogan aveva avuto un discreto successo ponendo una domanda che ai tempi sembrava avere una risposta tutt’altro che scontata. La domanda era: “Non moriremo mica Democristiani?”
Ai tempi la speranza non poggiava su solide basi, ma parve trovarle quando i giudici vestirono i panni dei chirurghi e decisero di asportare quel grosso tumore scudocrociato che era cresciuto per oltre quarant’anni. L’operazione parve riuscire e le inevitabili metastasi non suscitarono particolari apprensioni, avendo dato vita a due partitucoli decisamente ridimensionati come voti e peso politico. E il fatto di non dover morire democristiani parve perdere le sue caratteristiche aleatorie. Ma se guardiamo alla crisi che ci porterà alle urne - visto che nessuno di voi credo pensi che l’incarico a Marini altro non sia che il tentativo del Capo dello Stato di dimostrare che ha fatto tutto il possibile per non riconsegnare il paese nelle mani dell’arcorman - dovremo riesaminare con calma questa certezza.
Il governo è stato immolato come un agnellino sull’altare di qualche nomina nella sanità campana dall’ex-democristiano Mastella, lasciandoci come ricordo le edificanti immagini dei brindisi e della mortadella, che si mischiavano in un curioso mix-mediatico con quelle di Totò Cuffaro che si dilettava come modermo Pantagruel a ingurgitare cannoli per festeggiare la condanna a cinque anni di galera per aver favorito alcuni mafiosi, ma non la mafia, come pretendeva il pubblico ministero. Fine della presidenza della regione siciliana? …sì. Fine della sua carriera politica? … no! Anzi, Pierferdinando Casini, altro brillante ex-rampollo dell’allevamento Forlani-Martinazzoli ci fa sapere che ci ritroveremo il prode Totò come compagno di merende nel futuro Senato… Grazie Pierfi!
Inevitabile trarre un paio di conclusioni: se qualcuno fosse ancora convinto che la politica italiana non sia tutto un “magnamagna” è ora che si faccia curare… e da uno bravo davvero. Agli altri non resterà invece che rassegnarsi al fatto che moriranno democristiani. E questo anche se, come il sottoscritto, hanno appreso dai giornali che gli scienziati reputano molto vicina la possibilità di farci campare ottocento anni: entità di tempo sicuramente considerevole, ma pur sempre insufficiente a liberarci del problemino di cui si parlava.

i cinque migliori anni della nostra vita



non occorre certo possedere il papillon o l’esperienza di un Vittorio Orefice per poter immaginare quali saranno gli scenari che, salvo ennesimo voltaterga, dopo l’uscita di Mastella dalla maggioranza si andranno a delineare nei prossimi giorni.
Escludendo l’ipotesi di un governo tecnico, che non si comprende bene su che basi dovrebbe poggiare e che come ipotesi mi pare assurda e inquietante come solo l’elezione a Miss Universo di Camilla Parker Bowles, e escludendo parimenti quella di un governo elettorale, visto che mi sembra improbabile, ora che il nano sa di potersi fare la ballerina, che sia disposto a dividere il talamo con qualcun altro, mi pare rimanga solo la possibilità di andare rapidamente alle urne.
E anche l’esito della consultazione mi pare altrettanto scontato. Le sinistre che sicuramente erano in svantaggio, pagheranno un pesante dazio alla loro incapacità di governare senza essere ostaggi del Dini o Mastella di turno, e vittime soddisfatte di questa curiosa sindrome di Stoccolma. A questo qualsiasi analista aggiungerà il carico da novanta rappresentato dal fatto che il governo uscente, a meno che non abbia mostrato mirabilie, si presenta con l’handicap alla successiva consultazione elettorale.
Facile quindi pronosticare che ci attenderanno altri cinque splendidi anni di regno mediatico.
Splendidi, mi direte voi? …ma certamente! Pensate a quanti meravigliosi articoli potremo di nuovo scrivere sui nostri blog dileggiando con la consueta maestria il Sultano e i suoi Visir. Pensate a quanti meravigliosi intrallazzi saremo in grado di smascherare. Pensate al cavallo di viale mazzini finalmente libero di farsi montare pubblicamente dallo stallone di cologno monzese, e il tutto, si badi bene, senza dimenticarci di un Cuffaro Presidente della Commissione Antimafia e di pubblici ministeri finalmente liberi di svolgere indagini sui politici e intercettazioni telefoniche senza autorizzazioni preventive e senza il rischio di essere trasferiti: il risultato dei loro sforzi, invece che al vaglio di un oscuro GIP, passerà a quello del televoto (2 euro, IVA esclusa, e per le tariffe da mobile rivolgetevi al vostro operatore).
Credetemi, saranno giorni meravigliosi e le stagioni sembreranno non passare mai, scandite da infoltimenti di chiome programmati che diverranno obbligatori per legge e saranno forniti gratuitamente dal sistema sanitario nazionale.
Su! Su! Perché tante facce tristi? Cerchiamo di avere fiducia: qualche scroscio di schede e il tempo sulla penisola tornerà più Clemente che mai.

visto l’approssimarsi del Giorno della Memoria, vi invito ad aderire a questa iniziativa

solidarietà pressoché unanime a Mastella… buffoni, finalmente vi siete tolti la maschera!


non che la vostra fosse una gran maschera: certo non era una maschera della tragedia greca ricca di pathos e neppure una pregevole maschera veneziana di lacca cinese e oro. Al massimo riusciva ad assomigliare a una di quelle che vengono date ai bambini, da ritagliare con le forbici e con le alette da ripiegare. Pur sempre maschera, comunque, che una volta caduta vi ha rivelato per quello che siete: dei tragicomici buffoni.
E badate bene, non pagliacci o clown. Quella è un’arte nobile. Quella è l’arte di suscitare la gioia e il riso con una lacrima dipinta sulla biacca. Voi non piangete e non fate ridere, voi fate soltanto piangere. E siete lontani anni luce dall’essere artisti da strada… al massimo, e con molto impegno, potete ambire ad essere artisti da fogna.
Buffoni.
Quegli esseri spregevoli che si beavano della vicinanza al potere, pronti a suscitare il riso volgare con capriole, buffi paludamenti, e più spesso prendendo bastonate dal padrone.
Buffoni.
Cinquecento buffoni che si alzano a turno e fanno la capriola all’ingiustizia patita dalla Nostra Clemente Signora delle Concussioni. Cinquecento giullari pronti ad applaudire con le babucce per fare sentire più forte la solidarietà al suo degno consorte. E se a sinistra si poteva pensare all’ennesimo tentativo di alzare il ponte levatoio, quale motivazione poteva spingere quelli della parte opposta, se non la volontà di dimostrare che diabolici magistrati stavano di nuovo ignorando le giuste prerogative del lignaggio, come era accaduto loro in passato. In un attimo tutti ad assistere al miracolo della “ Corte dei miracoli “ che, dopo aver fatto le prove con la legge elettorale, si ritrova unita nel reclamare il diritto di occuparsi dei propri feudi e d’inventar gabole e gabelle a dispetto del diritto… a quando la rivendicazione dello “ius primae noctis”?
Finiti sul coniugale, mi torna in mente un discorso fatto con un amico qualche giorno orsono. Scherzavamo sul detto che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna, e non sospettavamo che saremo finiti a ringraziare le signore Dini e Mastella per averci fornito la prova di quanto piccoli e meschini sono i nostri politici… ma non montatevi la testa Signore, il sospetto l’avevamo da tempo.
E visto che parliamo di solidarietà, la mia, per quel nulla che può valere, va a Mariano Maffei, procuratore capo di Santa Maria Capua a Vetere. Avete notato che nessun messo si è premurato di svegliare il Consiglio Superiore della Magistratura e nessun boia è corso ad oliare i suoi attrezzi: considerata la zona, sembra chiaro a tutti che non sarà nemmeno il caso di scomodare l’incompatibilità ambientale, e una rimozione come rifiuto del sistema per chi ha avuto cotanto ardire, sarà il provvedimento più consono.

nel caso il tenore dell’articolo vi sembrasse un pochino morbido, non avete che da farmelo sapere e provvederemo a modificarlo
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