
appreso che in Romania nei telegiornali e radiogiornali le buone notizie diventeranno obbligo di legge e dovranno equivalere quelle cattive, il nostro Premier, ricordato che anche lui è stato sia giornalista che giornalaio, ha immediatamente espresso solidarietà ai colleghi rumeni che protestavano contro quest’assurda limitazione della libertà di stampa: “ Pensavo di far scrivere a Schifani qualcosa di simile, ma la percentuale di notizie cattive andrà radicalmente ridotta… “

