ennesimo stupro: ...l'intelligenza degli italiani


ci sono due possibilità quando si affronta il problema degli stupri: seguire la massa e portare a macinare le proprie pulsioni al mulino della stupidità, mettendo per altro in preventivo una lunga coda, o tentare di ragionare. La seconda soluzione, oltre che preferibile, evita di metterci allo stesso livello dei comportamenti che intendiamo stigmatizzare.

Ma partiamo con un’osservazione: gli stupri vengono messi a lievitare sia nei forni della destra che in quelli della presunta sinistra, e se questi ultimi intendono infornare l’incapacità del governo ad affrontare seriamente il problema, al di là di corazzieri, palombari e genieri messi a pavoneggiarsi per le nostre città, meno comprensibile è cosa si propongano gli altri, a meno di prendere in considerazione che il problema sia un mezzo che verrà sfruttato come leva per spingere la democrazia ancora più lontana dai cittadini e vezzeggiare gli istinti più forcaioli delle masse.

La parola che spadroneggia sui media è “emergenza”. Ma viene subito da chiedersi se i bollettini di guerra che ci vengono quotidianamente propinati riflettano un reale incremento dei reati o siano un modo come un altro per seminare razzismo, intolleranza e arruolare giustizieri della notte che hanno appena trovato una loro dignità legislativa. E questo perché se si vanno a guardare i dati e si accantonano le chiacchiere, si scopre che oltre nove stupri su dieci avvengono in famiglia o nelle sue immediate vicinanze, e che quelli che avvengono fuori dal contesto non mostrano gli incrementi che i pennivendoli lasciano intendere.

Quindi…

Quindi, escluse ronde in divisa o senza, e castrazioni chimiche proposte da lobotomizzati, l’unica misura seria pare essere quella di impedire a chi si sia macchiato del reato più odioso di poterlo reiterare a suo piacimento. Ma per fare ciò sarebbe necessario metter mano seriamente ai problemi della giustizia, alle sue lungaggini vergognose, alla sua cronica mancanza di mezzi e alla sua conclamata schizofrenia. I codici prevedono la possibilità della custodia cautelare per tutti i reati che possano essere reiterati dal colpevole o dal presunto tale, e nulla come il reato di stupro per sua natura possiede inesorabilmente l’attributo della reiterabilità. Anzi, l’applicazione di serie misure cautelari, in questi casi, dovrebbe essere automatismo senza deroghe, e chi le deroghe le firma sia chiamato a risponderne con la stessa severità invocata per l’autore del reato.

Fatto questo bisognerà mettersi seriamente a lavorare sull’immagine della donna che dai media a chi ci governa, passando per la pubblicità, viene quotidianamente vilipesa e violentata. Ma il discorso a questo punto si farebbe molto lungo…


e un grazie a Zarpa per la splendida vignetta

96 commenti:

Uhurunausalama ha detto...

Ohhhh,finalmente qualcuno che parla chiara,soprattutto con l'ultimo paragrafo!L'immagine che danno della donna i media e quindi i programmi che per 3/4 sono controllati da berlusconi,è abominevole;per farti un esempio:perchè mettere due oche completamente nude a 'condurre' real tv;uno competente come Guido Bagatta non andava bene?Eh già...si sa che tette e culi fanno più audience di programmi culturali che,tra l'altro,sono sempre più relegati su rai3...
Ed è una triste constatazione notare che i crimini ci sono sempre stati ma oggi fanno più notizia quelli commessi da stranieri;io mi son proprio rotta di questo clima di terrore:chiudiamoci nelle nostre case e non viviamoci il mondo!ASSURDO!

Uhurunausalama ha detto...

ps.ovviamente intendevo 'qualcuno che parla chiarO'... :)

Blogger ha detto...

Leggo un discorso pacato ma non vile!
In italiano addirittura.
Saremo in pochi ma per fortuna ci leggiamo.
Complimenti.
Blogger

PS: finché Mara Carfagna sarà al Governo io stesso avrò una bassa considerazione della donna, perlomeno in politica, sappilo.
Migliore di quella che ha Silvio, non preoccuparti.
Domani posto anche io sul tema, ho già scritto e programmato.
Complimenti ancora.

Danx ha detto...

Bell'articolo.
Ne ho scritto uno sull'argomento anche io...

Paolo ha detto...

Esaurita la "campagna" Eluana Englaro, fatta di giorni in cui in Italia non succedeva niente altro, ora i media possono riprendere a dare addosso all'immigrato, fieri di alimentare la rabbia popolare e di idolatrare i salvatori delle nostre donne: ronde di fannulloni arrabbiati, forze dell'ordine prive dei mezzi per operare e una giustizia che convince sempre meno.

Anonimo ha detto...

è molto facile guardare ciò che accade fuori dalle mura domestiche. E ' sempre la stessa storia, facciamo finta di non vedere vicino a noi
Vero le donne sono violentate anche daslle parole di un premier che si crede spiritoso invece è solo una macchietta
prim

Tisbe ha detto...

splendida davvero la vignetta

Anonimo ha detto...

Bell'articolo complimenti scritto in un italiano articolato e corretto ed espresso con novizia di particolari.
Sono d'accordo con te su quasi tutto quello che hai detto anche se non si può negare che abbiamo sicuramente importato anche una parte meno bella degli stranieri che contribuisce ad aumentare la già critica situazione della delinquenza italiana.
Un affettuoso abbraccio
G.

Anonimo ha detto...

... scusa la svista dovizia di particolari.
G.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Concordo con il tuo post.

Aggiungo che il problema da te appena sfiorato nella parte conclusiva del tuo post, va cmq affrontato perché é all'origine dell'incremento cmq di atti di violenza contro le donne; é ora che si inizi un processo teso a cambiare la mentalità di molti uomini.

Perché é da lì che si deve partire per poter ridurre questi reati e non solo con la sacrosanta certezza della pena e degli automatismi tesi a non fare uscire uno stupratore dal carcere per ovvie ragioni di rischio di reiterazione del reato.

Cambio di mentalità per avere generazioni future che rispettino le donne e non le vedano solo come un oggetto da usare per i loro scopi.

Betty ha detto...

Perchè non fanno notizia tutte le violenze che accadono in famiglia(almeno, fino a che non esplodono in tragedie)? Perchè altrimenti la loro bella zuppa sul fatto che la famiglia è fondamento e custode dei valori morali della società non può essere giustificata...vorrai mica dare diritti civili alle coppie di fatto?!
E se sei una ragazza...beh, ti spiegano anche come è facile diventare ministra se sei "brava". Hai ragione tu, purtroppo. Con i modelli che ci propinano è il minimo che le donne siano considerate solo dei complementi, in tv come al ministero.
Un sorriso sonnacchioso!

Joe ha detto...

Stiamo parlando di distrazioni di massa ben programmate. Questi crimini purtroppo sono sempre successi, ma ora si utilizzano per deviare l'attenzione dalle varie leggi porcata e decreti ignominosi che verranno presto introdotti.
Bravo Riccardo, tu non ti fai fregare.......

zefirina ha detto...

oggi ho letto una bella riflessione di natalia aspesi che faceva notare che anche promettendoci protezione limitano la nostra libertà personale, ci trattano alla stregua di un oggetto, di una persona incapace di autonomia, essere donna è tornato ad essere un pericolo

sarò avventata: ma IO NON HO PAURA

Versione Beta ha detto...

Mi trovi perfettamente d'accordo!

Martina Buckley ha detto...

Splendido scritto che mette a fuoco senza compromessi i problemi di fondo della società italiana. NOn sto a ripetermi perché li hai elencati tu egregiamente, ma vorrei ancora una volta sottolineare solo l'angosciante immagine pubbica che le donne in Italia "soffrono" da qualche anno a questa parte. E non è solo la Carfagna al governo, anche se basterebbe solo quello, ma come tutti hanno sottolineato, la degradante macchietta delle televisioni berlusconiane che vengono ormai derise in tutto il mondo occidentale.
Alla luce di tutto ciò, il commento dei penpensanti sui "rumeni che vengono qui a stuprare le nostre donne" non è altro che un corollario alla stupidità collettiva che sta invasando il paese.
Avete presente "Brave New World" di Aldous Huxley? Berlusconi ha dato e continua a dare buone dosi di soma a tutti quanti, e solo pochi, pochissimi si stanno rendendo conto dell'inquietante stupore che avvolge le sinapsi della popolazione italiana.
Perché, in fondo, a molti va bene così.

Cedric ha detto...

Siamo in Italia dove la donna ha tanti diritti e va protetta dallo straniero! Poi in casa può riprendere il suo ruolo da "donna". Solo gli italiani hanno il permesso di stuprarle! 2/3 degli stupri vengono commessi da italiani, l'80% delle violenze sulle donne sono fatte da parenti e/o conoscenti. Ma lo stupro fa clamore solo quando sono stranieri. Se sono italiani spesso si parla "di famiglia bene" come per mitigare il tutto... Pessime constatazioni a parte, è la legge che è da cambiare (nonchè la mentalità di troppe persone...). E soprattutto c'è da capire che lo stupro è uno stupro a prescindere da chi lo fa. Spostare l'attenzione (come viene sempre fatto) sulla provenienza dello stupratore è un modo per non affrontare il problema.

vocalizzorotante ha detto...

passare su queste pagine è una vera scuola per me...

purtroppo c'è una terza via, meglio dire una prima via.01: quella di temere in continuazione che i cittadini per bene comincino a farsi giustizia da soli.
Ma quella non sarebbe stupidità, sarebbe disperazione.

Che società è quella che preme per trasformare i suoi cittadini in criminali?

Sama ha detto...

Ti ringrazio per questo post come donna, come moglie e come mamma

Anonimo ha detto...

(ANSA) - PAVIA, 17 FEB - Un romeno di 31 anni e' stato arrestato dai carabinieri per aver violentato una anziana non vedente di 83 anni ad Albuzzano, vicino Pavia. L'episodio e' avvenuto nella notte tra sabato e domenica. Il romeno, che lavora come muratore, era ubriaco. Entrato in casa della donna ha cercato di approfittare di lei. Le urla dell'anziana hanno richiamato la nipote che abita nelle vicinanze che ha avvisato i carabinieri. L'anziana e' in prognosi riservata all'ospedale di Pavia.

non so cosa commentare...

My Funny Valentine ha detto...

Concordo con quello che ti chiedi, e cioè se - al di là dell'effettiva gravità dei reati commessi contro le donne - non ci sia anche, nel modo in cui le notizie vengono trasmesse, un tentativo di instillare la paura nella popolazione, rendendola così più facilmente manipolabile.
Un esempio. Ieri sera, arrivando alla stazione di Milano Centrale alle 21 (col solito treno che ho sempre preso senza apprensione), avevo paura. Una paura nuova, non voglio dire ingiustificata, ma sicuramente subdola e potente, che non ho mai provato.
Ecco, è questa paura che, scusa il bisticcio di parole, mi spaventa. E' il modo in cui i media ci fanno essere e ci fanno sentire che limita la nostra libertà costringendoci a vivere barricati nei pregiudizi e nella diffidenza.
V

Joe ha detto...

Nonostante tutte le palesi idiozie di questo governo il PDL ha vinto in Sardegna. L'unica chemioterapia che resta contro questo cancro e' la crisi economica. Saranno i milioni di nuovi disoccupati a cacciarli via dalle loro poltrone.

Franca ha detto...

Io credo che non servano nè nuove leggi nè pene più severe.
Io credo che basterebbe la certezza della pena, cosa che in Italia ancora non c'è...

Anonimo ha detto...

Capito per la prima volta - per caso - su questo blog. Non posso fare a mano di complimentarmi per la saggezza di quanto scritto e per l'educazione - alquanto rara di questi tempi - dei commenti postati. Sono con voi. Forza !

Anonimo ha detto...

Capito per la prima volta - per caso - su questo blog. Non posso fare a meno di complimentarmi per la saggezza di quanto scritto e per l'educazione - alquanto rara di questi tempi - dei commenti postati. Sono con voi. Forza !

Crocco1830 ha detto...

La certezza della pena, che non significa dimenticarsi dei principi della Legge Gozzini, è fondamentale.
Ma ancora più indispensabile è modificare la mentalità maschile nel rapporto uomo-donna. Altrimenti non c'è pena, per quanto certa o severa, che possa davvero essere efficace.

tommi ha detto...

su famiglia cristiana di questa settimana c'è un bellissimo editoriale che mette in risalto el contraddizioni del governo nel caso englaro e nella decisione di far denunciare i clandestini che han bisogno di cure.

Anonimo ha detto...

Leggo dei commenti di regime, la colpa è di Berlusconi perchè nelle sue tv le donne sono oche mezze nude, finchè la Garfagna sarà Ministro si potrà avere poca considerazione delle donne. Ma voi siete celebrolesi, non so come fanno a farvi postare sta roba. Io non posso credere che tutti gli stranieri siano degli stupratori, ma una cosa la so di certo. Ho lavorato 6 anni in Romania e le ragazze venivano violentate dal branco come fosse una cosa normale, non denunciavano neppure, perchè andare in caserma avrebbe voluto dire farsi violentare dai poliziotti.
Oggi in televisione ho letto dei dati che qui riferisco senza pretesa di precisione ma a fronte di un 44% di stupri effettuati da italiani abbiamo un 22% effettuati da stranieri. Considerato il numero di italiani residenti ed il numero degli stranieri penso che il rapporto sia almeno di 30 a 1. MA considerati i toni dei discorsi magari ho perso tempo, è solo una tattica del governo che fa violentare un paio di ragazze al giorno, per farci criminalizzare gli stranieri.

riccardo gavioso ha detto...

@ Uhurunausalama: dici molto bene, è il tipico caso in cui si lancia il sasso e si nasconde la mano ...o addirittura si sobilla il linciaggio di chi lo ha raccolto.

riccardo gavioso ha detto...

@ blogger: ti ringrazio, sei molto generoso :)
La considerazione della donna è un fatto di civiltà, giustizia e cultura: svilire la cultura è svilire automaticamente la donna fino a farne oggetto.

riccardo gavioso ha detto...

@ danx: grazie! Vengo a dare un'occhiata...

riccardo gavioso ha detto...

@ paolo: la giustizia dei giustizieri: gran bell'ossimoro per l'agonia della Democrazia :(

riccardo gavioso ha detto...

@ prim: atteggiamenti vergognosi, su cui si è chiuso un occhio classificandoli come innocue cadute di stile: ma nulla è davvero innocuo quando si toccano certi argomenti.

riccardo gavioso ha detto...

@ tisbe: grazie Tisbe, Zarpa è davvero geniale :)

riccardo gavioso ha detto...

@ G: grazie della visita, anche se ho la curiosa sensazione che tu segua questo blog almeno da una ventina d'anni... Ma è impossibile: non è aperto nemmeno da due ;)

ricambio un dovizioso abbraccio :)

riccardo gavioso ha detto...

@ daniele: caro Daniele, il problema è proprio questo. Spesso gli uomini ricavano la propria mentalità dalle immagini in cui sono immersi in una sorta di brodo mediatico. E quelle immagini, purtroppo le conosciamo bene...

riccardo gavioso ha detto...

@ betty: credo proprio che in molti abbiamo commesso un errore di valutazione, pensando che quello che non faceva presa su di noi scivolasse altrettanto innocuo su tutti. Ora ci accorgiamo che le cose non stanno così, e il risveglio è dei più bruschi...
E dire che Orwell ci aveva avvisati... :(

riccardo gavioso ha detto...

@ betty: ricambio con un sorriso affamato :)

riccardo gavioso ha detto...

@ joe: purtroppo si specula, e si continua a speculare sulla vita altrui. E, come visto ieri, il rendimento è altissimo :(

grazie Joe ;)

riccardo gavioso ha detto...

@ zefirina: davvero una considerazione intelligente, andrò a cercare l'articolo. La paura è comprensibile, e sotto certi aspetti può essere anche utile, purchè non ci venga da altri e non ci costringa a rinunciare alla nostra libertà che, in definitiva, è la nostra vita.

un abbraccio

riccardo gavioso ha detto...

@ versione beta: ti ringrazio molto, del commento e della visita :)

riccardo gavioso ha detto...

@ martina: cara Martina, viene quasi da pensare che gli italiani sentano non solo la necessità di un duce, ma di un duce da operetta.
E' di oggi la condanna di ragazzi bresciani, rei di stupro nei confronti di una minorenne... se uno ha pazienza, dovrebbe riuscire a trovarla. La vita spesso mette di fronte alla propria ipocrisia... sempre che qualcuno non si premuri di scopare tutto sotto il tappeto.

un grazie di cuore e un abbraccio :)

riccardo gavioso ha detto...

@ cedric: hai colto tutto così bene che non posso aggiungere nulla, se non questo link:

http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_17/stupro_ferrara_amica_minorenne_2432fce8-fce7-11dd-b299-00144f02aabc.shtml

e ringraziarti.

riccardo gavioso ha detto...

@ vocalizzorotante: può sembrare uno scambio di complimenti, ma la tua conclusione è esemplare... per il resto grazie di cuore :)

riccardo gavioso ha detto...

@ sama: come si fa uno "smile" che arrossisce? ...grazie di cuore :)

riccardo gavioso ha detto...

@ anonimo: e tre ventenni di Brescia sono stati arrestati per stupro su una minorenne... Non è questa la logica: lo stupro e sinonimo di barbarie civile e arma di guerra. Vogliamo discuterne seriamente o continuiamo a tirarcelo in faccia?

riccardo gavioso ha detto...

@ My Funny Valentine: il tuo commento si fonde con quello di Zefirina e con le considerazioni della Aspesi: non è la paura, è la nuova paura da evitare, quella che può cancellare anni di storia e di lotte per libertà e parità.

Paolo Valteroni ha detto...

Bello e scritto bene questo articolo. Come sempre ti fai onore.
A mio avviso non c'e' nulla che si possa fare a riguardo se non quello di rivedere il nostro rapporto (da uomini) nei confronti delle donne e nei confronti di noi stessi. Se siamo in equilibrio, se siamo consapevoli e in pieno contatto con noi stessi l'idea di compiere azioni del genere non ci sfiorerebbe neppure la mente.
Nel frattempo (che prevedo duri ancora un poco) la certezza della pena e il recupero dei condannati credo siano le uniche cose da fare.

flo ha detto...

Non hanno tempo per metter mano seriamente ai problemi della giustizia, sono troppo impegnati a tessere Lodi...

riccardo gavioso ha detto...

@ joe: oggi una poltrona è saltata, peccato fosse solo di partito ;), e il nano giganteggia :(

riccardo gavioso ha detto...

@ franca: il punto è esattamente quello!

riccardo gavioso ha detto...

@ anonimo: ti ringrazio di cuore della visita e dei complimenti :)

riccardo gavioso ha detto...

@ crocco1830: sono convinto anch'io che se non si affrontano i problemi a monte, a valle si può fare ben poco...

riccardo gavioso ha detto...

@ tommi: grazie per la segnalazione, vedo di procurarmelo.

riccardo gavioso ha detto...

@ anonimo: riesco a postare 'sta roba perchè in Italia c'è ancora una parvenza di libertà... quindi non ti crucciare, dovrai sopportarmi ancora per poco ;)

riccardo gavioso ha detto...

@ paolo: hai ragione, ma purtroppo l'equilibrio servono anni ad affinarlo e a distruggerlo basta uno scatolotto lcd.
Credo che emarginazione e sottocultura purtroppo siano incubatrici naturali per questi drammi. Il peggio che replica se stesso :(

grazie e a presto

riccardo gavioso ha detto...

@ flo: il ragno spadroneggia e le sue "tele" imprigionano sempre più mosconi storditi dall'inverno della cultura.

doc63 ha detto...

pienamente daccordo,unica domanda,quello nel pacchetto é il berlusca incaz.... nero? o lui fá parte del tumore che giá infetta le vie respiratorie del cittadino,togliendo a quest´ultimo il diritto a respirare? ;-)

riccardo gavioso ha detto...

caro amico, mi consenta, ma il nostro amato premier è mentolo per i nostri polmoni, e se il cittadino ha problemi respiratori la colpa è sicuramente di tutte quelle sinistre canne che si fuma da mane a sera... almeno usasse come cartine le pagine della Costituzione ;)

doc63 ha detto...

aha,mi scuso allora,ma non vorrei togliere il piedistallo che consente a ""mi consenta"" di elevarlo sopra le masse,pertanto dovremo rimanere ad usare le pagine gialle ;-)

riccardo gavioso ha detto...

vada per le gialle che mi ricordano le vecchie "Gitanes papier mais", quelle che contenevano più catrame del cocuzzolo del premier ;)

doc63 ha detto...

hahahaha :-D buona la prima

saturninox ha detto...

prima che sui corpi, lo stupro è nelle menti..

riccardo gavioso ha detto...

molta saggezza nelle tue parole, e troppe menti ridotte in stato di schiavitù mediatica :(

geor ha detto...

condivido tutto, tutto, mille voti a te!

riccardo gavioso ha detto...

grazie di cuore Geor :)

tra l'altro resto basito, pensavo di aver scritto cose altamente impopolari, e neppure un voto NO... che la parte governativa di OKNOtizie sia in vacanza premio in Sardegna per tifare Cappellacci e Cappellini?

geor ha detto...

arrivano, arrivano, stanno aspettando solo le conferme delle votazioni, vedrai quando sarà ufficiale che invasione!

laerte8 ha detto...

ti stimo fratello..... (la frase è tratta dal comico di Zelig e va letta come la dice lui..)... :D

riccardo gavioso ha detto...

grazie da "Alba"... forte 'sto OKNOeizit ;)

kuda ha detto...

[razzismoitalia.blogspot.com]

riccardo gavioso ha detto...

avevo letto la notizia, e mi ha fatto riflettere: il padrone che morde il "presunto" cane, al di là dell'esame di giornalismo, non fa notizia :(

pensieri ha detto...

Esaurita la "campagna" Eluana Englaro, fatta di giorni in cui in Italia non succedeva niente altro, ora i media possono riprendere a dare addosso all'immigrato, fieri di alimentare la rabbia popolare e di idolatrare i salvatori delle nostre donne: ronde di fannulloni arrabbiati, forze dell'ordine prive dei mezzi per operare e una giustizia che convince sempre meno.

riccardo gavioso ha detto...

i fatti, infatti, sono questi:

[www.repubblica.it]

il resto chiacchiere e distintivo

pensieri ha detto...

e succede anche questo:

[ricerca.repubblica.it]

ernesta ha detto...

Su questo siamo d’accordo, ma se la magistratura non ci mettesse del suo, rimettendo in libertà gli stupratori nel tempo che ci vuole a chiederne le generalità, forse un minimo di deterrenza ci sarebbe. Senza considerare la continua mancanza di considerazione del lavoro delle forze dell’ordine, che, dopo aver trovato i colpevoli, una volta proceduto agli arresti, se li ritrovano di nuovo in giro, perché qualche solerte magistrato, con animo da apprendista sociologo, decide che dietro lo stupro e le violenze in genere, ci sono storie di degrado economico e sociale, pertanto il colpevole non è il singolo, ma la società: dunque è giusto che in carcere ci sia la società, cioè noi cittadini per bene, prigionieri di tutti i delinquenti divenuti tali per colpa nostra. E non dicano, tali magistrati, che è la legge ad imporre gli arresti domiciliari piuttosto che in carcere: da sempre, in Italia, la legge si interpreta per gli amici e si applica per i nemici. Evidentemente i nemici sono coloro che subiscono la violenza e non coloro che la fanno.

riccardo gavioso ha detto...

in realtà il post ha dei suoi limiti strutturali e il discorso avrebbe potuto e dovuto essere più ampio: senza la necessità di cambiare le leggi, come vogliono farci credere, ci si limiti ad applicare quelle vigenti e le misure cautelari ugualmente esistenti, ce n'è più che a sufficienza, credimi...

doc63 ha detto...

Forse ti riferisci agli arresti domiciliari per azioni penali da parte di incensurati.Questa legge è presente in tutta Europa e rappresenta una difesa per il cittadino onesto.Se capitasse a tuo figlio di essere incriminato magari per una falsa testimonianza ti appelleresti sicuramente a questa legge per evitare la "tragedia" del carcere.La differenza enorme tra l'Italia ed il resto dell'Europa è il tempo di esecuzione di un processo.Certamente svariate persone si sono adoperate nel tempo per allungare ulteriormente i processi e questa è la vera violenza che noi cittadini subiamo.

riccardo gavioso ha detto...

il magistrato ha ampie facoltà che gli consentono di valutare caso per caso. Può applicare la custodia cautelare ove esistano gravi indizi di colpevolezza e la possibilità di reiterazione del reato. Il suo compito non è discrezionale, ma di valutazione dei due elementi: senza errori di valutazione non ci sarebbero stati dei casi francamente inaccettabili.

ernesta ha detto...

No, mi riferisco agli arresti domiciliari ad incensurati che si trovavano in compagnia di stupratori, nel mentre gli stessi mettevano in atto la loro violenza, asserndo che si trovavano lì per caso e non sapevano cosa stavano facendo gli altri!!!! Mi riferisco agli arresti domiciliari ad un incensurato che, poichè si è mostrato pentito del gesto compiuto, si è meritato un bel regalo!!!! Le vittime sono nemici da distruggere: se già non lo sono.

nonsolopane ha detto...

Caro Rik, su questo post vorrei commentare dopo tanto tempo. Condivido quanto da te scritto, ma vorrei fare un appunto. Anche tu hai nominato la percentuale di stupri di famigliari ed affini. Noi sappiamo che non tutti gli stupri vengono denunciati, ma questa considerazione deve tener conto anche degli stupri fuori casa e di extra. Io credo che se non ci sono violenze ecclattanti e visibili molti di questi stupri non vengono denunciati. I motivi sono tanti, ma uno dei tanti potrebbe essere una sorta di autoprotezione della donna che cercando di dimenticare relega l'episodio sgradevole nei meandri della memoria. Un altro aspetto, ricordando gli stupri casalinghi, che mi appare evidente, sembra un monito a non andare oltre. A quella povera bambina appena quattordicenne noi gli diciamo di dimenticare ciò che ha subito, perchè dovrà diventare pratica abituale e perciò che non la faccia tanto lunga? Prima di tutto secondo me, occupiamoci della vittima con un poco di comprensione e solidarietà, ben sapendo che rimarrà segnata per tutta la vita. All'infuori di lei non merita comprensione nessuno, ne ora ne mai.

riccardo gavioso ha detto...

cara amica, ho scritto una decina di articoli molto duri sull'argomento e sulla violenza sulle donne in generale. La tua analisi è corretta e le violenze in famiglia mostrano solo la punta dell'iceberg. Ma il proposito d'affrontare in maniera razionale un dramma non va confuso con una presunta indulgenza. Perchè proprio le reazioni isteriche, sono quelle meno incisive: il polverone si poggia a terra e tutto continua come prima. Nella mia famiglia, a giorni sarà accolta una bambina che purtroppo conosce le cose di cui stiamo parlando, e nessuno più di me si rende conto di quale possa essere il lato della vittima che, giustamente, richiami.

nonsolopane ha detto...

Mi fa piacere conoscere questo tuo gesto altamente umanitario, perchè un poco ti conosco. Però, sempre secondo me, forse non era il caso di anteporre prima le statistiche degli stupri famigliari,"come fanno tutti, per smorzare l'eco dell'orrore della cronaca", prima di evidenziare la bestialità di queste pratiche, che continueranno, trovando un terreno, non voglio dire compiacente, ma quasi tollerante.

riccardo gavioso ha detto...

il gesto è di mio fratello, ma siccome abbiamo alloggi comunicanti e li abbiamo trasformati in una specie di comune con libera circolazione di persone e cani, la bambina sarà adottata in piccola parte anche da noi. :)

udovicich ha detto...

Mi permetto di intervenire solo per osservare come in Italia, ancora oggi, una donna vittima di stupro abbia effettivamente tutto da perdere se denuncia ciò che le è accaduto.

nonsolopane ha detto...

Infatti, io sono convinta che se non ci sono lesioni evidenti, la vittima suo malgrado preferisce tacere. Dalle confessioni degli arrestati degli stupri di Guidonia è uscito che gli arrestati avevano già compiuto gesti simili. Inoltre dopo il fatto è uscita una testimonianza di un'altra coppia che prima di loro avrebbe dovuto subire la stessa sorte. Poi evitata, per problemi di bagagliaio piccolo. Questi ragazzi non avrebbero parlato se non fosse successo ciò che poi noi abbiamo saputo.

udovicich ha detto...

Vogliamo interessarci un po' anche delle vittime? Poichè questo reato rovina per sempre la vita di chi lo subisce (e spesso si tratta di giovani donne), mi sembra ridicolo che la discussione sia "un mese di galera in più" o "un mese di galera in meno". La verità è che in questo caso non ci può essere pena adeguata per chi lo commette.

riccardo gavioso ha detto...

forse non esiste pena adeguata, ma non per questo dobbiamo rinunciare ad applicare quella corretta... per il resto valgono le osservazioni appena sopra.

pierpaolobasso ha detto...

....rickgav.....

In amicizia e con rispetto per tante idee comuni, il post e motivato sia nella logica del pensiero che, nella causale dei fattori descritti; Ma in ognuno di Noi ci sono cose che a volte uniscono nell'idealità, e a volte dividono, proprio per particolari punti di interpretazione dell'idealità. Il Mio essere drastico nel richiedere la castrazione fisica (non chimica) e una dura condanna con lavoro obbligatorio, per il risarcimento della vittima e della società, e con notizia periodica sui mezzi di informazione, di ciò che chi commette questi tipi di reati deve subire, per dare ad altri esempio di freno, e motivata da questi ...Miei...punti di analisi.

Chi compie questi reati di violenza fisica, sia su minori che nei confronti di donne o persone indifese, come lo si può definire!!!!? Malato? Depresso? Soggetto che scarica sugli altri ciò che anche Lui a subito in precedenza!!?? Quali definizioni si possono trovare per questi individui!!?? Ma la domanda che ne consegue e anche, ma con milioni di vittime nei diversi decenni, perché solo una minoranza agisce con la stessa crudeltà del loro carnefice??? Si potrebbe rispondere che l'indebolimento psichico subito, ne abbia generato un vigliacco, ed immaturo comportamento all'approccio sessuale!!?? Ma come si nota sono pochissimi i casi di individui che essendo state vittime nell'infanzia, da adulti diventano carnefici. La maggior parte dei casi i carnefici sono persone che, normali esseri nel quotidiano esistere, in determinate situazioni che vengono scatenate da impulsi sessuali, diventano bestie predatrici incontrollate e senza alcuna pietà, cacciatori spietati sino a che la vittima non viene straziata, anullandone il valore Umano, e degradata come un oggetto che finito il gioco può essere buttato via o ucciso per paura che parli; Ecco la paura che parli, che dica al mondo quanto abominevole e il carnefice, che può nascondersi sotto parecchie sembianze, non si tratta di cultura ne di degrado, non è gioco di ricchi annoiati, o di esseri disperati; E solo pura bestialità di esseri Umani che di Umano anno solo le sembianze, ma sanno anche distinguere, sono coscienti del loro agire, sono consapevoli del male che provocano, altrimenti non minacerebbero le vittime, con il terrore di ripeterne la violenza o di ucciderle, anno la capacità di capire che ciò che fanno e sbagliato, ma e proprio la bestia che anno dentro che li inorgoglisce, li fa sentire forti e dominanti, sapendo anche che se trovati le leggi raramente sono esemplari ed efficaci. (Quante volte i colpevoli sono già stati per lo stesso reato condannati??) Ecco il loro agire nell'impunità nel farsi orgoglio della bestialità, nel sentirsi superiore ad altro essere Umano perché debole ed indifeso, perché anche se preso non viene marchiato della sua colpa infame, non viene toccato in ciò che lo fa sentire pre/potente e sicuro nel suo agire, senza provare un minimo di pietà per le sue vittime.

Questi come dicevo di Umano anno solo l'involucro, per il resto zero, ed allora a che servono le leggi che li faranno solamente parcheggiare per un periodo di tempo in qualche carcere??? A pensare alle loro vittime con un senso di pietà, o con piacevole ricordo del potere avuto sulla vittima???

Senza nessun forse, ammetto che anche Io non sono perfetto, e che a volte i pensieri possono andare oltre il dovuto, ma un fattore importante mi fa da freno, la coscienza che mi permette di valutare l'agire delle azioni e le conseguenze; E mi immagino se, ogni volta che devo andare a pisciare, mi dovessi ritrovare fra le mani una cannuccia, che mi ricorda che non sono stato capace di essere Un Uomo, ma una bestia, orgogliosa della mia Bestialità.

ilmagobaku ha detto...

pierpà, bellissimo post, bello bello bello. Sicuramente il più significativo che abbia mai letto qui. Complimenti, sei davvero forte! un saluto

riccardo gavioso ha detto...

spesso capita di avere visioni differenti: è il bello di questo gioco, che poi tanto gioco non è. Credo che come me, molti si sentano attratti dal tuo modo di vedere quando parliamo di certe cose, e io stesso ho finito per citare spesso la famosa macina da mulino... ma poi sento l'eco del fine che giustifica i mezzi, e quel che si porta dietro. Ma il problema in realtà è ancora un altro: perchè le aperture dei tg agli stupratori romeni, e il silenzio per gli stupratori di una minorenne a Brescia? ...perchè a Brescia non si segnalano spedizione punitive? E' giustizialismo o è razzismo?

pierpaolobasso ha detto...

.....rickgav....

Hai centrato il senso del problema, del clamore che si fa per alcuni casi, e non per altri, come se l'onda di violenza sia arrivata solo ora, mentre in realtà perdura da decenni; Ma qui siamo nel Paese dei fratelli, e fra fratelli si deve pensare all'onore della famiglia. Certamente si chiede giustizia e non giustizialismo, ma questa giustizia deve essere per determinati crimini, esemplare nella condanna, ed esemplare nell'essere prevenzione futura per chi, sia propenso all'agire in questi bestiali crimini.

Per stasera mi fermo qui, domani o al più presto ti mando qualcosa che possa essere pezza d'appoggio al Mio punto di analisi.

Cordialmente ....buenas noce

pierpaolobasso ha detto...

.....rickgav....

Rieccomi per continuare il discorso come promesso. Premettendo che di ciò che scrivo ne puoi fare qualunque uso, se ritieni la cosa utile.

...Il seme dell'odio.....

Questa breve frase Mi batte con vigore nella testa, ogni volta che sento parlare di violenza sui minori, ho stupri perpetuati in confronto di donne sole e indifese; La mente cerca una ragione, una causa, la motivazione del perché ciò accade.

già si è analizzato che non e un fattore di determinate categorie di persone, ma e un agire senza confini e distinzioni sociali, è un atavico comportamento bestiale che, in determinati soggetti predomina e annulla la razionalità della ragione, come se in questi soggetti, dall'involucro Umano, si mimetizzi una della peggiori origini dell'Essere Umano, che affiora in presenza di determinate vittime a cui poter scaricare addosso la potenza dell'atavica bestialità;

E non c'e legge che possa limitare, non c'e cultura che possa annullare la bestia, solo limitarla con la prigionia temporanea, ma poi??

Mentre l'enorme danno che generano nelle società è incalcolabile, non solo quello diretto fatto alle vittime, ma l'impronta psicologica che lascia nelle vittime, come un marchio rovente, bruciante come continuo fuoco, nella memoria e nel corpo, come se in quel corpo si fosse piantato un seme; Il seme dell'ODIO, che cancella ogni amore, ogni fiduccia verso il prossimo, ogni desiderio di progettare un futuro, ogni sorriso alle cose della vita. Donne che respingeranno il desiderio di una famiglia, che troncheranno il rapporto d'amore con mariti o conviventi, Madri che vedranno nei loro figli, futuri mostri e li cresceranno o nell'indifferenza o nell'esagerazione della mortificazione; Ragazze che ancora sognavano il vero amore, che vivevano nel felice pensiero di, un giorno trovare il loro principe, nascondersi nell'ombra, nella solitudine, nella tristezza, per paura di incontrare nuovamente l'orco; Bimbi inconsapevoli del mostruoso gioco che sono obbligati a compiere, ma che poi crescendo e consapevoli, di colpo cambiano il loro agire, o diventando futuri disperati o cercando di vivere una realtà che è più una maschera contro la paura del vivere, o viceversa sviluppano una rabbia distruttrice, diventando anche loro e in altre questioni dei mostri insensibili ai loro simili Umani, perché sono pieni di odio, la consapevolezza di essere marchiati a vita, per un fatto non da loro voluto, a tutte queste persone, chi più chi meno, svilupperà il seme dell'odio, o verso se stessi o verso altri.

Pochi si salveranno, pochi riusciranno a dimenticare, pochi anche se tormentati riusciranno a metabolizzare in positivo, l'infamante violenza subita.

E nella società, nel chiuso delle famiglie, nelle situazioni anche più normali, si nascondono le bestie e le loro vittime, mentre chi dovrebbe trovare il coraggio, affinché tutto ciò sia limitato al massimo, affinché con l'esempio anche menomativo del rispetto Umano, sia di esempio frenante, non ha il coraggio, o non considera la violenza bestiale, un dramma sociale che si ripercuote nella vita delle società; Anzi per motivi di interesse e potere, si fanno distinzioni, in base a chi commette il bestiale reato, se cittadino dello stato o se è straniero, lo stesso straniero che, ora se ne chiede la esemplare condanna, da parte di chi prima per interessi di economie o di alleanze o di potere derivato, si alleava e si allea, con coloro che per il medesimo potere, nel loro paese decretavano stupri di massa contro le opposizioni, o le etnie autonomiste. legalizzandone l'impunità a coloro che liberavano la bestia che, si nasconde in ogni individuo Umano, ma che lo sviluppo e le culture devono reprimere se si vuole ancora dirsi società Umana.

Il seme dell'odio, sparso nell'orgoglio della bestialità, può essere limitato, impedito nel suo sviluppo, solo se viene abbattuto e estirpato, il timbro personale a coloro che marchiano a vita con la violenza sessuale le loro vittime, affinché la bestialità arcaica dell'Essere umano non sia più, un timbro di orgoglio ma sia simbolo d'Infamia.

seneca ha detto...

Aggiungo agli interessanti commenti: Tutto il comportamento bestiale messo in evidenza non è forse la dimostrazione miglire che discendiamo dagli animali? Millenni di civiltà e di sviluppo del senso etico hanno consentito ai più (per fortuna) di saper controllare gli istinti di cui siamo fatti; altri non ci riescono. Per fortuna sono sempre di meno, e mi riferisco a secoli in cui, per esempio, vigeva lo "ius primae noctis", cioè il "diritto" per il signore del posto di godere delle spose la prima notte di nozze, prima del marito... ovviamente. La pratica si è conservata (magari senza più reclamare il diritto alla "primizia", a favore di signorotti borghesi e non, nei confronti di quel popolo di donne che andavano a servizio. C'è dubbio che se ne salvasse una? E il popolo di donne (il più delle volte minori) adescate all'ombra dele sacrestie, o nei palazzi vescovili? Ma anche il concetto di marito-padrone, faticosamente cancellato anche dalla magisratura (sull'onda di un mutato sentire sociale) che, fino a pochi dcenni fa puniva l'adulterio della moglie e non quello del marito. Tutto ciò non certo per sminuire gli episodi odierni, ma solo per ben sperare per il futuro, perchè, pur con la loro efferatezza e con la loro carica di bestialità, sono "solo episodi". E sono convinto che il passaggio da una prassi costante e "normale" a fatto (sempre gravissimo) episodico, sia frutto di una più diffusa cultura e di un più diffuso senso etico. Ma se, da qualch decennio, i media (essenzialmente pubblicità e televisione-spazzatura)e il consumismo, hanno fatto e fanno di tutto per abbassare o inibire il livello della cultura e del senso etico, è inutile predisporre strumenti di repressione. Come al solito, è la prevenzione l'arma più efficace contro ogni tipo di violenza e di inciviltà. La singolarità è che in Italia, il capo di governo (che dovrebbe tutelare e incrementare anche il senso etico e la cultura e non il suo patrimonio e il suo potere) è di fatto uno dei responsabili principali (anche quando stava all'opposizione, e ciò grazie anche ai governanti del centrosinistra!)dello sqallore etico e culturale nel quale viviamo.

riccardo gavioso ha detto...

tutto molto giusto, e un solo appunto: proprio sicuri che sia scomparso lo "ius primae noctis" o solo riveduto e corretto? ;)

seneca ha detto...

Beh, mi pare che come "ius", cioè "diritto da poter far valere con la forza", non c'è più. C'è in altre forme, più o meno quelle cui ho accennato. Ciao.

felice ha detto...

ragazzi fra un paio di giorni il nostro amato berlusca con i suo camici verdi faranno la legge antistupro e in italia non ci saranno ma più stupri e per essere più sicuro mandiamo tutti gli immigrati via perché cosi italia e degli italiani e non degli immigrati,come dicono i camici verdi, perché ci rubano il lavoro e le nostre donne-- a prima che vi arrabbiate io cosi ho capito il nostro governo o ho capito male ?

riccardo gavioso ha detto...

dovrebbero fare una legge antistupro per l'Italia... ma temo sia tardi!

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