e l’ultimo, per favore, si ricordi di chiudere l’acqua e staccare la luce


Allora, il futuro Presidente del Consiglio elogia pubblicamente un conclamato mafioso e lo ringrazia per la sua omertà. Il suo scherano lo definisce eroe, e preannuncia di voler riscrivere la storia, dimenticando che la storia è come il gelato a Cuba qualche anno fa: un solo gusto, prendere o lasciare. Il Podestà di Alghero – impariamo a chiamare le cose col loro nome – vieta di cantare “Bella Ciao” il 25 Aprile, e trova un prezioso alleato nel parroco di altro borgo che vieta i canti della Resistenza per un ex-partigiano, costringendo a declassare il suo funerale a cerimonia civile… in tutti i sensi ovviamente. Un altro Podestà, appena eletto, viene salutato da uno salva di saluti romani in una piazza della Capitale, ma un tribunale condanna per lo stesso tipo di saluto altri allegri figuri che hanno fatto lo stesso su altra piazza, inducendoci a pensare che il saluto romano è cosa buona e giusta, ma solo a Roma… lo dice il nome stesso. Un terzo podestà spende i soldi dei suoi concittadini per avvisarli che gli immigrati stupreranno i loro figli, e li invita a fare attenzione: purtroppo scordando di avvisare che il novanta per cento dei reati di questo tipo avviene in famiglia o per “merito” di parenti e conoscenti. Poco lontano un ragazzo è in fin di vita, ma sui tabelloni di Verona sicuramente domani non troverete una scritta che invita a fare attenzione che vostro figlio non venga ammazzato da qualche neonazista che ha respirato aria di Repubblica di Weimar.

Se in un paio di settimane siamo arrivati a questo punto, con alcuni che minimizzano e altri che paiono ammiccare alla rassegnazione, io non credo di voler restare a vedere come le cose possano evolvere… o, più precisamente, “involvere”. Credo che a chi ha come valori quei vecchi orpelli chiamati “libertà”, “democrazia” e “tolleranza”, non resti che disporre le camicie sul letto e andare a tirare fuori la valigia. E l’ultimo ad andarsene, per favore, si ricordi di chiudere l’acqua e staccare la luce.

51 commenti:

Franca ha detto...

Il vento in questo periodo soffia da destra...
Non scappare c'è bisogno di resistere

isline ha detto...

Un'ondata destrorsa attraversa l'Europa...io il passaporto lo tengo pronto comunque: non si sa mai!
E' vigliacco anche pensare di andarsene, ma è difficile immaginare di vivere in un paese nel quale non ci si riconosce...

riccardo gavioso ha detto...

@ franca: chiaramente l'invito vuole essere una provocazione e un invito a restare e impegnarsi per cambiare le cose, anche se un po' di rassegnazione è innegabile.

riccardo gavioso ha detto...

@ isline: come appena detto è una provocazione, ma la tua osservazione sul non riconoscersi col proprio paese merita davvero una riflessione: ormai, gli amici che commentano dall'estero faticano molto a comprenderci.

Bastian Cuntrari ha detto...

Con il cuore stretto, anch'io ho la mia valigia virtuale già pronta.

Tra qualche anno rovescerò le proporzioni del "tempo a casa" con quello del "tempo altrove".

Farò le vacanze in Italia e, come una sbigottita turista d'oltre oceano, mi chiederò "...ma come fanno, questi?"

Lisa72 ha detto...

Bada che vengo a ritirarti il passaporto se provi a portar via la Penna! E poi dovresti ricordarti che ti sei fatto già tanti nemici all'estero (Austria, Germania, Inghilterra, America...... etc etc...) quindi forse è meglio che rimani qui a rischiare di finir dentro per quello scrivi : almeno amici che ti vengano a consolare ne avresti molti ;)
Un abbraccio, Lisa
ps. se dimentichi di chiudere il gas avvertimi che ci passo io a farlo ;P

Valentino ha detto...

ma si può vietare di cantare????? in pubblica strada, di giorno?????

spero di non essere l'ultimo... qui si rischia che chiudano le frontiere sia in entrata che in uscita??????????

ciao

Martina Buckley ha detto...

... che tristezza...

Audrey ha detto...

Resistere e combattere!!!!
Finchè avremo la capacità e lavolontà di opporci a tutto questo vento reazionario e retrogrado, saremo vivi.
Intanto continiuamo a far sentire la nostra voce.
Non è retorica è edeve essere realtà.
Un abbraccio agguerrito :-)
Audrey

Crocco1830 ha detto...

Hai ragione riccardo, c'è poco da minimizzare. E' anche vero che episodi di cronaca (in camicia) nera, si registrano e pochissimo divulgano da diverso tempo. Ora il rischio è una ulteriore spinta verso quegli episodi, attraverso indecenti dichiarazioni o prese di posizione, come quelle che tu hai citato.

zefirina ha detto...

resistere
resistere
e poi
ancora resistere,
anche se in un primo momento avevo pensato di andarmene da mia figlia appena potrò, ma poi siccome che sono un po' testarda mica gliela voglio dare vinta a questi qui, voglio rompergli i c....
(e non mi scuso per il neologismo)
voglio essere una zanzara puntigliosa e fastidiosa
tante zanzare zzzzzzzzz zzzzzz un p' di fastidio lo daranno no???

Betty ha detto...

Hai dimenticato le aggressioni neofasciste in Trentino e al Circolo Mieli a Roma, chiaro segnale del fatto che certi individui si sentano protetti e liberi di fare ciò che più gli aggrada, ovvero dei danni alla società civile. Che possiamo fare, oltre a resistere e ad impegnarci perchè non prendano il sopravvento?
...ma se un giorno tornasse quell’ora,
per i morti che avete lasciato sulla montagna,
partigiani, chiamateci ancora!....
Sperando di non dover arrivare a tanto(perchè sarebbe davvero una sconfitta della civiltà)..Un sorriso resistente :)

Joe ha detto...

Quarant'anni fa, laureato da un anno al Politecnico di Torino, io la valigia l'ho proprio fatta. I miei amici disapprovavano e mi dicevano che dovevo restare in Italia per contribuire a cambiare il paese. La mia risposta fu che io ero uno mentre gli Italiani erano sessanta milioni. Chi sarebbe cambiato, io o loro? Da allora le cose sono sempre andate peggio e non mi sono mai rammaricato della mia decisione.

Anonimo ha detto...

già da tempo non mi riconosco più in un paese che non merita i suoi eroi (quelli veri da Garibaldi e Mazzini a Falcone e Borsellino) e che fa tutto per dimenticarli non solo a parole ma nei fatti.
Purtroppo una sinistra beceramente massimalista e per questo fuori dalla storia ha dimostrato tutta la sua incapacità a governare e ha contribuito a ridare il paese alla destra. Dico contribuito perchè i vari potestà incarnano l'anima più profonda (retriva, provinciale e menefreghista) dell'italiano. Ad ogni popolo il governo che si merita. Il gas non lo chiuderei: magari salta in aria qualcuno

Martina Buckley ha detto...

Joe, dove ti sei trasferito? Io me ne sono andata 17 anni (in Irlanda)fa e non me ne pento, anche se molte delle motivazioni erano personali. Però la vita che facevo (lavoro & sociale) non ha certo aiutato. Mi piace sempre scambiare opinioni con chi ha preso decisioni simili :)

riccardo gavioso ha detto...

@ bastian cuntrari: tutti abbiamo il cuore stretto, ma ci chiediamo se questo sia ancora il nostro paese o se ci siamo ridotti ad enclave.

riccardo gavioso ha detto...

@ lisa72: cara amica, giuro che se mi muovo da Torino è per venire a Firenze ;)

gas? ...con quel che costa non lo apro neanche più :)

riccardo gavioso ha detto...

@ valentino: e hanno anche il coraggio di chiamarsi "popolo delle libertà"...

mica male la tua conclusione, e grazie della visita

riccardo gavioso ha detto...

@ martina: ora che il ragazzo è mancato, è tutto ancora più triste.

riccardo gavioso ha detto...

@ audrey: non è affatto retorica. Io ogni tanto fingo la diserzione per tastare il morale della truppa... vecchio trucco rivoluzionario.

un abbraccio a te... molto triste dopo la conclusione della vicenda

Joe ha detto...

Martina, sono emigrato in Canada, ma avevo possibilita' di andare pure in Svezia e Australia. Il fatto di avere l'oceano Atlantico tra me e questa Italia fascista, mafiosa ed egoista mi da parecchio conforto, anche se sono assai preoccupato per parenti e amici che ho lasciato indietro. Se fossi ancora in Italia avrei il mal di fegato cronico.

riccardo gavioso ha detto...

@ crocco1830: credo anch'io che la spinta diventi determinante. Sono figli di una mentalità intollerante, e diventano armi cariche che l'ambiente rende ancor più pericolose.

riccardo gavioso ha detto...

@ zefirina: hai ragione, bisogna resistere e organizzarsi: milioni di zanzare possono rendere la vita difficilissima :)

riccardo gavioso ha detto...

@ betty: la volontà di resistere c'è, e resistere è il termine più appropriato. Torniamo nelle piazze, dimostriamoci compatti, al di là delle molte differenze, e uniti dallo scopo di salvare libertà e tolleranza.

un sorriso e un grazie per la tua determinazione

riccardo gavioso ha detto...

@ joe: hai ragione, purtroppo le cose sono andate in larga parte come avevi pronosticato. Continuiamo a provare a cambiarle, ma l'impressione è che l'impresa sia davvero disperata, proprio perchè buona parte del paese è cambiata, e certo non in meglio.

un saluto da Torino

riccardo gavioso ha detto...

@ anonimo: le colpe della sinistra ci sono, e sono molte e gravi. In buona parte ha finito per essere la caricatura di se stessa, parimenti invisa a chi la odiava e a chi l'amava. Servirebbe un uomo nuovo e con la "U" maiuscola.

riccardo gavioso ha detto...

@ martina: un po' d'invidia per voi c'è davvero. Avete scelto due paesi meravigliosi, mentre l'Italia è diventata una signora anziana che è invecchiata malissimo: a starle vicino, sotto il fondotinta, si vedono delle bruttissime rughe.

lefty ha detto...

Dopo butterei anche la chiave...

riccardo gavioso ha detto...

la chiave puoi buttarla o anche fonderla, ma ricordati che l'oro deve andare alla patria... a proposito, una volta chiedevano, adesso pescano direttamente ;)

lefty ha detto...

azz...

macfeller ha detto...

...e di chiudere la porta!

riccardo gavioso ha detto...

sbagliato, cara amica, ormai ci sono le ronde e non è assolutamente più necessario ;)

macfeller ha detto...

Oh, che distratta... un' imperdonabile dimenticanza.

PS non so quale faccina scegliere, fra quella ride o quella che piange. Stavolta mi astengo, tanto ci siamo capiti...

karlino25 ha detto...

Quella del "gas aperto" è la spia di come i sinistri non riescano proprio a buttar giù l'amarissima pillola della sconfitta. Illusi da un Veltroni che in quanto a bugie non sfigurerebbe al paragone di Pinocchio,ora non sanno che pesci prendere dopo averne presi tanti ..in faccia. Chi propone una sorta di "muoia Sansone con tutti i filistei" [ vedi "gas aperto" ] ,chi propone una rivoluzione armata,chi urla all'"antifascismo " che è l'opzione sempreverde per sinistri scemi e ottundi dalla propaganda di partito,chi invece sta lì a contare i peli nel culo dei suoi avversari politici,ovvero rimarca quanto sono alti i tacchi di Berlusconi e se è vero che Alemanno ha fatto il saluto romano quando aveva 8 anni (dicesi otto !!!) . Per farla breve il sinistro è fatto così.Egli non accetta la sconfitta perchè gli hanno insegnato che l'avversario è un nemico da abbattere con le calunnie ,gli strilli antifascisti,le menzogne,lo stravolgimento continuo e martellante della verità,la costruzione assillante ed isterica di processi mediatici nei quali il malcapitato viene coinvolto senza possibilità di replica (leggi Santoro & C ). Insomma il sinistro non pensa ad un'opposizione costruttiva che,consapevole dei propri errori, prepari l'alternanza .Egli insomma non riconosce i fondamentali canoni della democrazia. E,per questo,è condannato a perdere sempre e comunque.

matbard2 ha detto...

Uhm, non ricordo chi fino a due mesi fa abbaiava per i brogli...

riccardo gavioso ha detto...

ma guarda che noi siamo molto costruttivi: voi li massacrate di botte e noi li soccorriamo... più di così.

p.s. ma quella di dover inserire un termine anatomico necessariamente in ogni commento, è un precisa indicazione di partito o è lasciata alla libera scelta degli iscritti?

blonde ha detto...

Ultimamente non mi viene niente da dire.... ma concordo con te!

riccardo gavioso ha detto...

c'è davvero poco da dire... ora poi, c'è solo da fermarsi a riflettere sulla stupidità vigliacca e assassina

Franco61 - Livorno ha detto...

Ultimamente la voglia di andarmene da questo paese pazzo è davvero molto forte ma... 47 anni, una moglie, due figlie... operaio. e dove vado ? chi mi prende ? quasi quasi mi imbarco su uno di quei barconi che arrivano in italia e vado in africa, almeno tra poveri forse ci intendiamo meglio. Ho paura per le mie figlie, ed un pò anche per me. Resistere ? guardate che questi sono tremendi. Non sono così stupidi e per questo sono molto pericolosi.Povera Italia, che fine. La cosa peggiore per me è che mi hanno portato a pormi una domanda:Ma non è che sono io che sbaglio e lo hanno ragione? Ecco perchè vorrei andarmene davvero. il Canada sarebbe un sogno, ma...
Franco - Livorno

riccardo gavioso ha detto...

@ franco61: l'età è più o meno la stessa e le problematiche sono simili. Posso solo dirti che se sbagliamo a immaginare un paese diverso, è un gran bel modo di sbagliare. Escluderei l'Africa, capace che ti ritrovi Walter anche lì, decisamente meglio il Canada e l'amico Joe può senz'altro darti una mano, visto che commenta dal paese della foglia d'acero.

grazie della visita

Joe ha detto...

franco61, hai ragione a scrivere che ti preoccupa l'eta' e la tua situazione famigliare. Io sono emigrato ancora giovane e senza famiglia da mantenere. Ti sarebbe di molto aiuto avere parenti all'estero che potessero invitarti a raggiungerli facendo domanda per te al governo del loro paese. Purtroppo la situazione economica internazionale sta peggiorando velocemente e pure noi in Canada stiamo continuamente perdendo posti di lavoro senza che se ne creino dei nuovi. La crisi finanziaria e immobiliare degli USA ci ha colpiti di riflesso e non penso che il numero di immigrati ammessi lo scorso anno in Canada (300.000) venga raggiunto quest'anno.
Ti capisco molto e spero che i miei timori per il vostro futuro non si verifichino.

Joe ha detto...

Grazie Riccardo per i saluti da Torino, citta' in cui sono nato e di cui ho tanti ricordi, sia belli che tristi. Io Torino l'ho vista prima distrutta dai bombardamenti e poi rinata con tanto sudore. Ero ancora in fasce quando fui sepolto con la mia famiglia nella cantina del nostro edificio sotto sette piani di macerie. Era il 13 luglio 1943 e 816 persone morirono in citta' solo in quel bombardamento. Non posso tollerare di vedere nuovamente i saluti fascisti, i pestaggi degli oppositori, i sindaci fascisti e tutta la retorica dell'estrema destra che causo' la distruzione dell'Italia nel periodo della mia infanzia. Mi ricordo che in prima elementare sei dei miei compagni erano orfani di guerra (tre dei loro padri dispersi in Russia). Non si puo' indugiare ad opporsi all'ignoranza, violenza e criminalita' della dittatura fascista. Va stroncata subito. Se si dilaziona sara' troppo tardi.

chit ha detto...

Quel che m'è venuto spontaneo dire riguardo a Lor Signori l'ho scritto nel post di ieri, talmente spontaneamente che in serata mi è venuto quasi il rimorso per esserci andato giù troppo pesante. Poi il "camerata Gianfranco" ha chiosato il suo autorevole parere e il rimorso è sparito per lasciare spazio ad un senso di nausea e schifo.
Prevendo tempi duri e bui...

Martina Buckley ha detto...

Riccardo, ho letto con orrore la storia del ragazzo massacrato dai naziskins, ovviamente uscita anche sulla stampa estera. Orrore, è l'unica parola che riesco a trovare.

Joe, ci affacciamo sullo stesso oceano :). Vivi in un paese splendido. Leggo con interesse le storie della tua vita, che dovrebbero insegnare a tutti i fascistelli che si aggirano indisturbati e nutriti dalla globalizzazione, cosa ha significato per l'Europa, 70 anni fa,la parola Fascismo. Ma non lo impareranno mai. Si studia ancora a scuola la seconda guerra mondiale?
I wonder...

Joe ha detto...

Martina, anche tu vivi in un paese splendido che spero sia uscito per sempre dal conflitto etnico-religioso di qualche anno fa.
Io a scuola la seconda guerra mondiale non l'ho mai studiata. Nel dopoguerra i libri di storia finivano con la prima guerra mondiale che l'Italia aveva gloriosamente vinto con un pochino d'aiuto degli alleati ;-). Dopo questa vittoria c'era il vuoto assoluto. Ovviamente nel ministero dell'istruzione dovevano essere sopravvissuti parecchi gerarchi fascisti che volevano oscurare la loro vergogna.

riccardo gavioso ha detto...

@ joe: chi ha vissuto certe cose le ha comprese e non le può dimenticare, qui si fa il possibile perchè siano dimenticate, e come tali, non comprese.
Non so come troveresti Torino: sicuramente cambiata, e non so se in peggio o in meglio. Da qualche anno in realtà è un enorme cantiere (metropolitana, passante ferroviario, parcheggi, varie ed eventuali), e anche i torinesi hanno perso il bandolo della matassa.

una buona serata

riccardo gavioso ha detto...

@ chit: in questo paese non ci si pente mai di essere stati troppo duri... spesso del contrario ;)

vengo a dare un'occhiata

riccardo gavioso ha detto...

@ martina: c'è un grosso ritorno del fascismo nelle scuole tra i ragazzi. E' quasi una moda, un tentativo di rivalutare il branco con una valenza pseudopolitica. Anche la splendida città dov'è successo il fatto è da anni il fulcro di certi movimenti. Nulla purtroppo capita per caso, ma fa molto comodo pensarlo.

una buona serata

Joe ha detto...

Vengo spesso a Torino dalla mia famiglia. Il vostro metro' e' stupendo anche se ancora limitato a poche stazioni. Alcuni nuovi edifici sono interessanti, anche se la mia passione e' per il barocco ed il liberty piemontese. Palazzo Maffei, casa Fenoglio e moltissimi altri edifici sono esempi meravigliosi dell'architettura della Belle Époque torinese che hanno la mia ammirazione. Spero
che il grattacielo progettato da Renzo Piano non venga realizzato perche' Torino e' una citta' orizzontale e sarebbe sfigurata dall'introduzione di un elemento fallico cosi' estraneo alla sua struttura urbanistica.

riccardo gavioso ha detto...

@ joe: allora spero che, prima o poi, si possa bere un "bicerin" insieme.
Anch'io non vedo bene il grattacielo di Piano... anche perchè da dove abito lo vedrei fin troppo bene.

Joe ha detto...

Grazie per l'invito. Quel caffe' in piazza della Consolata e' molto caratteristico. Quanti ricordi.....
Buona notte.

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