il monumento alla stupidità umana sarà alto 500 metri


Apprendo da " La Stampa " che una gigantesca piramide, una monumentale tomba per milioni di persone di ogni razza e paese potrebbe sorgere in futuro nei pressi di Dessau, cittadina nel Land orientale della Sassonia Anhalt. Oggi Dessau è nota soprattutto per essere uno dei luoghi più colpiti dallo spopolamento che da anni infuria nell’ex Germania Est, ma se il progetto «The Great Pyramid» - nato dalla collaborazione tra uno scrittore, Ingo Niermann, e un economista, Jens Thiel - andasse in porto, il suo nome potrebbe rivaleggiare per gloria funebre con quelli delle piramidi di Giza o Saqqara.Su una base di partenza di 220 metri per 220 - è l’idea dei due progettisti - la piramide dovrebbe crescere blocco a blocco fino a raggiungere un’altezza orientativa di quasi 500 metri (oltre il triplo dell’altezza della più grande piramide mai costruita nella storia umana, quella di Cheope a Giza) e ogni blocco contenere le ceneri di qualcuno che ha deciso di affrontare il sonno eterno come compete a un faraone, ma con la modica spesa di poche centinaia di euro.In questo modo, il monumento crescerebbe nel tempo e se l’idea dovesse piacere potrebbe diventare, si legge nella pagina web del progetto, «la più grande struttura che l’umanità abbia mai costruito». «Secondo le nostre stime attuali - ha spiegato Thiel - uno spazio di sepoltura in un blocco di calcestruzzo costerà fino a 700 euro, a seconda della grandezza prescelta. Sopravvivere all’esistenza fisica era riservato a pochi eletti in Egitto, ma questa piramide sarà aperta a chiunque. A nessuno verrà negato un posto solo perché non se lo potrà permettere».Non è ben chiaro il perché però l’essere sepolto nella «Grande Piramide» possa garantire la «sopravvivenza all’esistenza fisica» (nella letteratura parascientifica si legge però che quella forma geometrica garantirebbe una sorta di conservazione del corpo e favorirebbe la mummificazione), ma, dettagli a parte, è evidente come l’idea abbia, almeno in potenza, una qualche prospettiva commerciale. Considerando che il volume della piramide completa dovrebbe essere intorno ai 40 milioni di metri cubi, il business potrebbe fruttare una cifra astronomica, calcolabile attorno ai 20 miliardi di euro.La ricaduta economica del progetto non si esaurirebbe poi nella sola vendita dei loculi di calcestruzzo. Milioni di cadaveri ridotti in cenere, ben sistemati in un luogo tanto grande e originale, attirerebbero continui afflussi di potenziali clienti, parenti in lutto e semplici curiosi: vale a dire un rilancio turistico in grande stile per le desolate lande intorno a Dessau. E non basta: le ottimistiche previsioni di Niermann e Thiel contemplano intorno alla Grande Piramide anche la nascita di un fiorente indotto, fatto di ospedali, agenzie di pompe funebri, negozi di fiori, chiese e associazioni religiose.


Sarà anche un problema mio, ma quando leggo queste notizie inevitabilmente si rafforza il dubbio che la scatola cranica sia un contenitore di dimensione assolutamente spropositate per il cervello di molti esseri umani... come una cassapanca usata per contenere un unico cucchiaino d'argento, tanto per intenderci.

3 commenti:

Roberto ha detto...

Sarà stupido, ma colpisce l'immaginifico dell'uomo, che cerca da secoli l'immortalità!

Non è più folle di chi si fa seppellire nello spazio o costruisce ora come in passato, mausolei alla memoria delle proprie spoglie...

E lo dice, senza falsa modestia, uun'uomo che ha vissuto per decenni accanto a questi pensieri, visto il lavoro di mio padre, necroforo nella mia città...

Alal prossima...

riccardo gavioso ha detto...

Roberto, concordo perfettamente con te sull'aspirazione dell'uomo all'immortalità, ma mi domando se non sarebbe più sensato cercarla attraverso il nostro operato terreno piuttosto che occuparci della nostra sistemazione post mortem: piramidi e mausolei mi sembrano inutili come il salire sopra uno sgabello per essere più vicini al sole e abbronzarsi più rapidamente...
Anzi proprio da un profondo rispetto per la vita e la morte nasce l'invettiva per questa ipotizzata Disneyland del trapasso, il cui fine speculativo appare evidende dall'indotto ipotizzato nelle ultime righe dell'articolo.

Roberto ha detto...

Concordo in pieno!
Quello che volevo sottolineare è che non sono tanto stupidi gli ideatori di questa 'trovata' ma piuttosto i futuri 'partecipanti'...
Sempre se ce ne saranno...

Alla prossima...

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