corrispondenza di guerra da Gaza


Di internazionali oggi a Gaza ce ne sono pochini.

Sono dovuto tornare.
Siamo necessari quantomeno come testimoni, se non come scudi umani,
della mattanza che Israele a intenzione di regalare ai palestinesi per l'anno nuovo.
Si prevedono stragi senza precedenti.

Si dice che la speranza è l'ultima a morire.
Speriamo non sia l'unica a sopravvivere.

questo è quello che scriveva ieri da Gaza, Vik Vittorio Arrigoni. E la mattanza è puntualmente arrivata a inzuppare di sangue i giorni che dovrebbero essere della pace nella terra che dovrebbe essere della pace.
La storia la stuprano gli addetti al mattatoio, ma la Verità resta affidata agli uomini, a quelli grandi come l'amico Vittorio.
Noi siamo con lui, e speriamo di avere al più presto su notizie dal suo blog.

46 commenti:

Lisa72 ha detto...

Vik dimostra ancora una volta di essere o: ogni volta che lego qualcosa di suo mi vien in mente quanto siamo capaci ogni giorno di lamentarci per tutto ma quanto poi AGIAMO VERAMENTE?
Spero solo che il Leone stia molto attento....

Un abbraccio, Lisa

Franca ha detto...

Quello che sta succedendo è una vergogna senza fine.
Perchè il mondo tace? Che cosa possiamo fare noi?

Gaspare Armato ha detto...

Triste, sono triste di dolore.
L'essere umano merita ben altro destino!

Rino

Lameduck ha detto...

Avete mai provato a sollevare i morti? Un morto pesa. Pensate a sollevarne 150.

Anonimo ha detto...

Caro Rick sono molto preoccupato per il nostro amico per la sua incolumità. E' stata una strage perpetrata solo a scopi propagandistici, per ottenere consenso alle prossime elezioni (è una considerazione mia e di Vick) ed è ancora più vergognoso tanti morti tanti voti. Fa molto male constatare che israele non verrà fermato per volontà politica. E' disumano ciò che sta accadendo come lo è stato l'embargo che ha affamato il popolo palestinese.
Quel giorno che israele, questo israele, entrerà a far parte dell'europa io rinnegherò il mio paese e diventerò apolide. Niente mi potrà legare a degli assasini
Prim
Prim

Joe ha detto...

Non uccidere (Es 20,13)

riccardo gavioso ha detto...

@ lisa72: non si può che ammirare chi sacrifica le proprie certezze per un ideale. E il nostro dovere è assicurargli il massimo della visibilità.

un abbraccio a te :)

riccardo gavioso ha detto...

@ franca: è un pozzo in cui stiamo precipitando da sessant'anni, e il fondo pare ancora lontano. Il mondo tace, noi possiamo solo sussurrare... continuiamo a farlo!

riccardo gavioso ha detto...

@ rino: molti esseri umani meriterebbe un destino da esseri umani :(

riccardo gavioso ha detto...

@ lameduk: evidentemente ci sono pseudo-coscienze molto ben palestrate, visto che ne reggono il peso senza alcun problema.

Anonimo ha detto...

Hamas fa le pentole ma si dimentica i coperchi, o meglio chi la fa l'aspetti.

I "valorosi" di hamas si fanno scudo di donne e bambini, e l'Europa li protegge.

Buon Anno.

riccardo gavioso ha detto...

@ prim: oggi tutti a far salti mortali per assolvere, comprendere, giustificare. Il peggio: Fiamma Nirenstein che è riuscita ad azzuffarsi anche con i due innocui conduttori di skytg24?!

riccardo gavioso ha detto...

@ joe: due parole, che valgono infinitamente più di migliaia di discorsi, impegni, trattati!

bravissimo!

riccardo gavioso ha detto...

@ anonimo: facile dare la colpa ad Hamas, senza chiedersi perchè Hamas abbia vinto le ultime elezioni: dove regna la disperazione, l'estremismo è consigliere di corte. Facile biasimare i vendicatori, dopo aver sepolto i motivi della vendetta.

incognìto ha detto...

la speranza viva sempre in noi e chissà che un giorno la ragione possa prevalere sulla violenza....a noi non resta che stare a guardare come spettatori impotenti davanti a tale scempio.
Possano i nostri figli avere destino migliore e capacità mentali più elevate dei loro predecessori.
Buona speranza a tutti

Tizy ha detto...

Io riuscirò ad andare in questa Terra mi chiama lo fa da troppo tempo. Ho un amica che ha la sua famiglia lì ed io piango con lei, ed io rido con lei. Riuscirò, a sciogliere le "catene" che mi bloccano e partirò. Forse non farò nulla, forse come dice la mia amica respirerò solo il vento che saprà raccontarmi il dolore e la voglia di pace, amore e di vita.
Un bacio, Tiziana

HAVEADREAM ha detto...

Noto l'immancabile puntualità del Consiglio di Sicurezza dell'Onu a eludere il Palazzo di Vetro di fronte a queste circostanze.
Ma la giornata libera delle colf (leggi: rappresentanti permanenti dell'Onu) non è il giovedi?

Anonimo ha detto...

E' una mattanza e il mondo è indifferente. Mi vien da piangere.
ciao
marisa

riccardo gavioso ha detto...

@ incognito: hai ragione, la Pace si distrugge in un attimo e per ricostruirla accorrono intere generazioni.

Buona Speranza anche a te :)

riccardo gavioso ha detto...

@ tizy: credo che il fatto di andare sia davvero fare molto, anche se non è per nulla facile. Nella speranza che tu ci riesca, un manuale di viaggio molto particolare:

Joe Sacco: tutto il dolore della Palestina in un fumetto

Una notte di dieci anni fa, in Cisgiordania, una famiglia di contadini sentì un' esplosione. Due case più in là una molotov era scoppiata in mano a un palestinese. Il ferito finì all' ospedale, arrivò l' esercito e impose il coprifuoco. L' indomani tutti gli ulivi della proprietà dell' attentatore furono tagliati. E l' indomani ancora, anche quelli della famiglia vicina, e quelli di altre dodici famiglie del circondario. Settanta piante in tutto che erano il sostentamento di decine di persone. In queste condizioni, ci dice l' autore del formidabile reportage a fumetti Palestina da cui è tratto quest' episodio (reportage che tra un paio di settimane uscirà in libreria e da domani sarà oggetto della mostra Nuvole da oltre frontiera al Museo d' Arte della città di Ravenna), avremo solo morti e sangue. «Il processo di pace non ha portato nessun vantaggio ai palestinesi» spiega Joe Sacco, 41 anni, cittadino americano nato a Malta, laurea in giornalismo, collaboratore di Time e Harper' s e vincitore dell' American Book A ward con questo impressionante racconto in presa diretta della vita a Gerusalemme Est, Gaza e Cis giordania. «Se possibile, da dieci anni a questa parte la disperazione nei Territori occupati è soltanto aumentata. Il numero dei coloni è duplicato, gli israeliani si sono ritirati da alcune zone ma ritornano quando vogliono. È cresciuto il numero dei disoccupati, degli espropri, delle case abbattute. E si è raggiunto un livello di aggressione inaudito con missili, elicotteri e cacciabombardieri scagliati contro la popolazione civile. È incredibile come Sharon continui ad avere il sostegno degli israeliani, anche dopo non aver mantenuto una sola delle sue promesse e lettorali». Già nell' inverno del ' 91-92, quando Sacco passò alcuni mesi in Palestina «non da voyeur, ma da cartoonist e da giornalista», la situazione era drammatica. Parlano chiaro le tavole di questo disegnatore che ha voluto documentare l' altra faccia della verità, quella che difficilmente raggiunge i lettori americani pronti a condividere «l' orrore delle bombe che esplodono nelle pizzerie di Gerusalemme, perché è qualcosa che capiscono, mentre il loro immaginario è refrattario alla violenza e alle morti nei campi pro fughi». Le madri in lutto, i contadini espropriati della terra, i carcerati, i torturati, i disoccupati, i violenti, le vittime, i fannulloni, i soldati, il fango e la miseria. Sacco si avvicina a tutto questo come un cercatore di storie che ascolta, dubita, s' indigna, partecipa e ironizza, prestando orecchio a un popolo che tra le proprie sconfitte ha la sfortuna di annoverare anche una classe di rappresentanti corrotti. «Gente che abita in case da Disneyland, alla faccia della miseria in cui è costretta a vivere la maggior parte dei palestinesi. I quali si chiedono: cos' ha il futuro in serbo per i nostri figli? E sanno che la risposta è: niente. E dallo scoramento che provano nasce il sostegno che oggi danno a organizzazioni terroristiche come Hamas». Ma quello che distingue queste tavole che hanno conquistato anche il grande cartoonist di Maus Art Spigelman (ebreo) e hanno l' onore di portare un' introduzione di Edward Said (massimo intellettuale palestinese), è un percorso narrativo che evita di scadere nello schema tradizionale della lotta tra il Bene e il Male. Qui non c' è un vincitore, non c' è una parabola del successo. Eppure, dice Joe Sacco, «io non dispero. So che esistono molti palestinesi laici che coltivano valori democratici, e forse alla fine vinceranno loro. Con uno Stato indipendente e democratico, Hamas, ne sono certo, perderebbe i suoi sostenitori». Livia Manera Il libro: Joe Sacco, «Palestina», Mondadori, pagine 312, euro 17.



un abbraccio, Riccardo

riccardo gavioso ha detto...

@ haveadream: fortuna che l'hanno fatto di vetro, almeno, quando finalmente ci convinceremo che è inutile, potremo riciclarlo facilmente ;)

riccardo gavioso ha detto...

@ marisa: è una mattanza vigliacca e insensata

ciao, Riccardo

polvere ha detto...

Io ho sempre visto una mattanza da entrambe le parti,un botta e risposta di cui a turno ci si scambiano le "parti". Tra di loro non arriveranno mai a niente e sarà sempre un continuo lutto da ognuna delle parti in causa. Gli altri paesi che "osservano" da anni sono,per me,i VERI COLPEVOLI!

Ciao,Polvere

riccardo gavioso ha detto...

hai ragione, ancora in questi minuti le reazioni sono assolutorie. Se la comunità internazionale isolasse, invece di giustificare, intervenisse invece di osservare... Quando consenti a immense ingiustizie di perpetrarsi, non puoi poi pretendere di andare a riportare pace e giustizia.

Ciao, Riccardo

lodi ha detto...

han scoperto l'acqua calda.. è dal 48 che vanno avanti così... dall'inizio della guerra (poi persa) dello stato palestinese (ai tempi alletato con egitto siria e libano). finiranno quando saran tutti morti mi sa...

riccardo gavioso ha detto...

infatti sono sessant'anni. E' una guerra portata avanti da chi è nato con la guerra e non ha mai conosciuto la pace. Finirà proprio quando la pace sarà vissuta come vittoria e non come sconfitta, e temo che quel giorno sia ancora molto lontano...

mirino ha detto...

Ciò che è successo oggi era ovviamente prevedibile, a quale punto a far credere che lo scenario fosse già scritto. Neanche le autorità del Hamas possono pretendere di essere sorpresi, almeno che non siano ancora più stupidi che sono in realtà, perché è proprio Hamas gli autori dello scenario, e questo è solo il primo atto.

Anche Vik Vittorio non può essere troppo stupito, almeno che non faccia partito della stessa commedia..

riccardo gavioso ha detto...

credo che di fronte a certi fatti, più che l'analisi politica o storica debba prevalere la condanna netta, forse tanto più netta se rivolta alla parte politica cui ci sentiamo più vicini. Gli israeliani non dovrebbero avere la tua comprensione, come i kamikaze che in queste ore si stanno preparando non avranno la mia.

mirino ha detto...

Non ha nulla da far con le politiche. Quando si tormenta troppo spesso perfino un animale che vuole la pace, ed ancora più un animale la cui natura è conosciuta per non potere offrire l'altra guancia, eventualmente l'animale reagirà violentemente contro i suoi aggressori. Malgrado questa conoscenza ed esperienza, Hamas continue, come se nulla ci fosse, ad esporre un popolo di cui ha la responsabilità a ripresentare e proteggere dai tali pericoli. Tutti, come sempre, biasimano gli israeliani per volere una volta per tutte, far il necessario per fermare questo comportamento aggressivo ed irresponsabile, ma pochi, te inclusa, non ha nulla da dire a proposito di un'organizzazione programmata ad attizzare continuamente le fiamme di conflitto, e fa fingere di essere infine stupita nel constatare a quale punto ha riuscita a provocarlo. E questo è solo il primo atto..

riccardo gavioso ha detto...

le mie simpatie non vanno ad Hamas. Ma dove regna la disperazione, l'estremismo ha il posto da primo ministro riservato. Da questa mattina Hamas è molto più forte e in Israele qualcuno ha molti più voti di quelli che aveva ieri!

mirino ha detto...

Forse Hamas si considererà ancora una volta vittorioso in mezzo alle rovine che è responsabile di aver creato. Le rovine dove regna la disperazione sono gli effetti gloriosi della sua causa. La causa per la quale il popolo in Gaza paga un prezzo sempre più forte. E quelli che continuano a far gratuita la propaganda per Hamas dandogli il pretesto di continuare sempre i suoi tattici bellicosi così esponendo il popolo di Gaza ai tali pericoli, sono anche indirettamente responsabili per quegli effetti.

mirino ha detto...

Permettimi ad aggiuntare che nel caso di Hamas, non è la disperazione che ha fatto nascere l'estremismo, è l'odio, è quest'odio è inerente, condizionato, anche da generazioni. Hamas è il risultato di un programma di lavaggio del cervello inerente, soddisfacendo un vecchio bisogno arabo. È beninteso sorpassato ma il mal è fatto e i bambini continuano ad essere educati nello stesso modo, rubati della loro gioventù- sostituita con l'odio, l'intolleranza e il razzismo. Nelle condizioni tali come può esserci della speranza? Sono condannati ad odiare e di non potere sopportare vivere con gli ebrei. Per loro non è fisicamente possibile tollerare il loro vicini e non c'è un'altra soluzione. Un incubo vivente inerente ed atroce.

poldino ha detto...

Cosa dovrebbero insegnare ai bambini palestinesi?

mirino ha detto...

Che un israeliano amico è molto meglio che un israeliano nemico. Che l'odio si condurrà in nessun luogo tranne l'inferno. Che se uno non avesse l'intenzione di lasciare in pace da sé un leone, varrebbe meglio non provare a ucciderlo solo armato con le pietre circondato dalla sua famiglia.

Che c'è una via unica verso la stabilimento dello Stato di Palestina, e questo scopo non potrebbe mai essere raggiunto senza la cooperazione di Israele. Che se questo obiettivo fosse la priorità di Hamas, mai quest'organizzazione saboterebbe sistematicamente tutti gli accordi di pace, e già lo Stato avrebbe esistito oggi.

Naturalmente si potrebbe continuare indefinitamente, suggerendo che l'amore e la tolleranza fossero sempre migliori dell'odio, del razzismo e dell'intolleranza, ed alla fine del giorno si fa il letto dove si deve dormire, ecc. ecc. Insomma un'educazione o rieducazione totale.

poldino ha detto...

Sfondi una porta ..aperta.Ma....prova ad andare nel lager di Gaza,e spiegarle quelle cose.Detto questo e inconsciamente suggerisci di affidarsi ALLA BONTA' E MISERICORDIA DI ISRAELE.Ascolta e credimi,nutrivo tanto tempo fa simpatie per Israele.Ma Dio mi perdoni,per quelloche sto per scrivere,dopo tutti questi delitti,inconsciamente sto diventando addirittura antisemita.Troppa la differenza di potenza tra i due contendenti.Troppa la brutalita' usata da Israele,troppa la sofferenza e l'umiliazione che il popolo palestinese ha subito e subisce.Hanno lasciato Gaza e l'hanno trasformata in lager,senza acqua luce medicine imbargo quasi totale,dipendere dal tuo carceriere,Mi sono chiesto tante volte,e chieditelo anche tu...Che faresti al posto di un palestinese a cui hanno rubato la terra abbatuto la casa,tagliato gli alberi impedito di pescare,e infine rinchiuso in un ghetto? IO SPAREREI.Stammi bene ..ciao.

mirino ha detto...

Quello che si colpisce la testa contro un muro continuamente si fa sempre male. Hamas è la causa unica della situazione deplorabile in Gaza, ma come una macchina bloccata quest'organizzazione continuerà come se nulla ci fosse conducendo il popolo per il quale è pienamente responsabile al inferno.

Spiegami come un paese democratico possa tollerare essere il bersaglio continuo dei razzi lanciati da una zone da dove questo paese si era già ritirato secondo accordi bilaterali, senza eventualmente reagire per provare fermarlo una volta per tutte?

poldino ha detto...

Partiamo dall fine.Paese democratico....Dimmi Hamas aveva vnto si o no le elezioni? Quella consultazione elettorale, ti ricordo era stata dichirata regolare da TUTTI gli ossevatori internazionali.Quindi,se c'e' una consultazione elettorale,che navviene sotto occupazione militare straniera,e con l'impossibilita' di ogni controllo, e viene vinta da chi piace a NOI,la votazione e' valida,se no,NO.Viva la democrazia.Quanto riguarda le colpe che hanno le vittime nel ribellarsi......Risponditi da solo.Ma ti prego,prima di darti una risposta,informati quante sono stte le vittime palestinesi,in questi mesi di tregua.E poi..giudica serenamente.Saluti.

poldino ha detto...

Forse ci siamo appiattiti un po', e tutti quanti sulle informazioni che riceviamo.Negli ultimi mesi,quale TV ci ha informato su quello che succede a Gaza?Come e in che condizioni vivono migliaia di persone,uomini vecchi donne bambini.Quanti ne sono morti in questi sei mesi di tregua?quanti colpiti da armi da fuocoe quanti di malattia,denutrizione mancanza di cure.E' vero, si sparano quei razzi che oggi hanno ucciso anche una donna.Ma facciamo TUTTI finta di non sapere,che quei razzi sono solo una sputazzata,rispetto il volume di fuoco che viene scaricato in cambio.Stanno alzando un muro,e TUTTI facciamo finta di non vedere e sapere che con la scusa di difendersi,Israele continua a RUBARE terra ai palestinesi.Vorri sapere come si coporterebbero i valorosi soccorritori dei potenti,se...venisse a loro rubata la terra,se venissero scacciati dalle loro case,ma questa e' stori vecchia direte.E se vedessero i loro figli morire per inedi e mancanza di cure?i loro parenti e amici bloccati, in lager a cielo aperto,senza possibilita' di poter uscire neanche per curarsi??lasciamo perdere,tanto lo sappiamo tutti,Hamas NON riconosce Israele..Quindi DUECENTO MORTI in una sola mattina,non suscitano un ben che minimo ORRORE.

riccardo gavioso ha detto...

alcuni fanno finta di non sapere, molti, grazie ai nostri media non immaginano neanche lontanamente. Hai ragione, piacerebbe anche a me presentarmi con una bella ruspa davanti a casa di certa gente, giusto per fargli capire quanto ruvidi possono essere i panni altrui...

guglielmopelle ha detto...

A proposito di terra rubata, perchè i nostri profughi dalmati cui è stata rubata la terra dagli yugoslavi, non si sono comportati allo stesso modo dei palestinesi ? Forse perchè erano un pò più civili !

poldino ha detto...

Forse per il semplice fatto,che abbiamo perduto una guerra di AGGRESSIONE?

guerrillaradio ha detto...

il mio articolo per Il manifesto di oggi: [oknotizie.alice.it]

UN ABBRACCIO BROTHER, SE FACCIO ANCORA IN TEMPO.

riccardo gavioso ha detto...

l'ho appena letto sul tuo blog, e ti faccio i miei complimenti per la qualità dell'articolo e per l'impatto emotivo della tua testimonianza. Purtroppo quando il computo delle vittime sarà definitivo, bisognerà aggiungerne una: la più indifesa, la verità.

un abbraccio a te, e occhio!!!

isline ha detto...

Non è l'unico pozzo nel quale stiamo precipitando: ci crediamo migliori grazie all'insegnamento della storia, ma purtroppo non è così...

alessandro 49 ha detto...

ai palestinesi conviene la pace? si
ai palestinesi conviene la convivenza con israele? si

ad hamas conviene la pace? noooo
ad hamas conviene la convivenza con israele? noooo

hamas fa il suo gioco non quello dei palestinesi,
ad hamas conviene una causa palestinese irrisolta

riccardo gavioso ha detto...

@ alessandro 49: e ad Israele conviene la pace? (intendo al governo, non al popolo israeliano)

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