(il postino delle ventuno) - ma voi la dareste mai una seconda possibilità?


siamo sinceri, non molti di noi sarebbero così generosi da concedere una seconda possibilità. Spesso la seconda possibilità è fonte di delusioni cocenti che si sommano alla prima, e sempre nel preventivo bisogna mettere timori e diffidenze che ci accompagneranno per lungo tempo.

Quando uno stato si mostra migliore dei suoi cittadini, non possiamo che applaudire a questa sublimazione della democrazia, magari con un po’ di bonaria invidia: Come ben sappiamo, in Cina vige la legge del figlio unico , ma nelle zone rurali, nel caso assai sfortunato che il primogenito si riveli una primogenita, si può ritentare. Ora apprendiamo che una seconda possibilità sarà concessa anche alle coppie che hanno perso un figlio sotto le macerie del terremoto “e potranno averne un altro, previa presentazione di domanda scritta all'Ufficio Nazionale per la Pianificazione Familiare, attraverso le sue filali locali “.

Ora, sapendo che da quando questo blog, come molti altri non è più censurato in Cina, e avendo come assidui lettori i dirigenti dell’Ufficio Nazionale per la Pianificazione Famigliare, ne approfitto per un chiarimento, sperando di non peccare di capziosità: ma se una coppia ha avuto la fortuna di vedere una figlia femmina inghiottita dalla terra, considerate leggi normali ed eccezionali, dovrebbe avere diritto a ben due tentativi… sempre previa autorizzazione, s’intende…

34 commenti:

Anonimo ha detto...

graffiante, cara penna..
Ma se penso alla nostra italietta, dove molti giovani non hanno neanche la prima possibilità di farsi una famiglia, mi vengono i brividi..

saturninox

Comicomix ha detto...

Stavolta hai graffiato forte.

Mi fa male pensare a tutti quei bambini morti, mi fa male pensare che le bambine morte per molti (e non solo in Cina) valgano di meno.

:-(

Joe ha detto...

Sono stato in Cina nel 1988 e una delle la cose che piu' mi sorprese fu la presenza di una stragrande maggioranza di figli maschi. Vedere una bimba era quasi una sorpresa. La mia domanda allora fu: ma con chi si accoppieranno in futuro? Essere donna in Cina e' sempre stato un incubo e le famiglie costrette a controllare le nascite decidono per il sesso maschile nella maggior parte dei casi.

zefirina ha detto...

procreare a comando
e solo maschi
e sostuire quello morto con uno vivo così sono di nuovo pari
e come spesso la vita di una femmina vale meno di quella di un maschio (come dice anche comix)

zefirina ha detto...

lo sai riccardo che mia madre ha portato Valentina, mia figlia, con lei in viaggio in Cina sono passati 17 anni, lei aveva solo 10 anni, raccontano che la fotografavano sempre e insistevano a farsi fotografare con lei, chissà forse vedere una bambina così piccola, occidentale, li incuriosiva.

Tisbe ha detto...

OT: Grazie per il supporto

riccardo gavioso ha detto...

@ saturninox: Ancora più bravo tu, con un'osservazione che fa male e diventa sempre più vera :(

saturninox ha detto...

beh.. mi occupo di personale per una cooperativa, diciamo che ho un osservatorio privilegiato

riccardo gavioso ha detto...

@ comicomix: poveri bambini morti sotto case indegne di questo nome e trattati come documenti d'identità: in caso di smarrimento possibile ottenere un duplicato previa richiesta! Donne discriminate per legge ancor prima che dalla realtà dei fatti... E noi muti per non precluderci il più grande mercato del mondo. A questo punto smettiamola di chiamarlo mondo: chiamiamolo mercato!

un caro saluto, Riccardo

riccardo gavioso ha detto...

@ joe: un meccanismo folle: anch'io mi sono posto la tua stessa domanda

riccardo gavioso ha detto...

@ zefirina: purtroppo la vita di una bambina in Cina vale molto meno... in un paese in cui già la vita vale molto poco.
In effetti, 17 anni fa non doveva essere una cosa proprio comune vedere un bambina occidentale così piccola dalle loro parti.

riccardo gavioso ha detto...

@ tisbe: erano parole sincere, com'è sincero il rimpianto, mio e di moltissimi. In ogni caso verrò più che volentieri alla montagna...

annuska ha detto...

come sono buoni Ufficio Pianificazione Familiare, mi ricordo che gia' con un'altra tragedia, avevano concesso una seconda possibilita' a che aveva perso un figlio.Come siamo caduti in basso.....

riccardo gavioso ha detto...

hai fatto caso che il nome Ufficio Pianificazione Famigliare sembra fotocopiato da "1984"... povero vecchio George, se continua così altro che un monumento...

annuska ha detto...

Non so come Orwell abbia fatto a scrivere un libro che ci ripropone la nostra realta' in un modo cosi' preciso, che anche i Cinesi l'abbiano letto?. Prorpio l'altro giorno pensavo a 1984 che forse era il caso di spostare la data al 2008. Un sorriso orwelliano

riccardo gavioso ha detto...

si direbbe lo conoscano a memoria. Quanto alla data, chi avvisa lo fa sempre con un certo anticipo ;)



" I libri migliori sono proprio quelli che dicono quel che già sappiamo "

pierpaolobasso ha detto...

E una follia il modo di gestire il potere in Cina; La tragica morte di giovani vite, condiziona le scelte è le possibilità, genitoriali.

riccardo gavioso ha detto...

credo che parlare di un paese in cui i bambini delle scuole vengono portati ad assistere a esecuzioni capitali, non merita altre parole... o ne meriterebbe molte da chi è ben più in alto di noi.

Joe ha detto...

Non dimentichiamoci mai di Mao e della liquidazione di 72 milioni dei suoi connazionali. Il suo ritratto e' ancora al posto d'onore nella grande piazza Tiananmen di Pechino e viene usato come spauracchio per chi avesse l'avventatezza di pensare ad un cambio di regime, magari un tantino piu' democratico.

michele ha detto...

La faccenda del terremoto quì in Cina è stata (giustamente) trattata come un caso nazionale, un momento per riunire tutti i cinesi sotto un'unica bandiera e sotto un'unica tragedia.

Per oltre dieci giorni tutti i canali del mio apparecchio televisivo prendevano soltanto telegiornali, edizioni straordinarie e dirette dal Sichuan con informazioni in tempo reale sul terremoto, sul numero dei morti, sugli aiuti provenienti da tutto il Paese e dalle delegazioni internazionali.

Non si era mai vista una mobilitazione umana così forte e così coinvolgente.. una vera prova di civiltà, seppure - in parte - indotta da comportamenti televisivi degni di un Paese che sta per ospitare le olimpiadi.

Possiamo parlare male della Cina fin quanto vogliamo, possiamo dire che la Cina sta "sfruttando" la faccenda del terremoto per propaganda, per scopi propri, per rafforzare il sentimento nazionalista, per evitare spinte centrifughe, per riavvicinare il potere al popolo.. tutte cose vere, in parte, ma ancora una volta ripeto che non è la pazzia a far funzionare questa parte di mondo.

Non benedico nè maledico questa mossa del Governo, la Cina non è l'Italia e i sentimenti che corrono nell'opinione pubblica di questi due popoli sono piuttosto differenti, ma in un Paese come la Cina, regolato dalla legge del figlio unico, era piuttosto prevedibile una tale reazione.

Certo, ci sarebbe da chiedersi come mai lo Stato "rimborsa" con questo "privilegio" solo le vittime del terremoto dimenticandosi - però - delle vittime di tante tragedie minori, colpevoli di non avere avuto 70mila e più morti.. questione di coerenza, senz'altro.
Ma ripeto, non è la pazzia a far girare questa parte di mondo.

michele ha detto...

per Joe:
tante cose vere, tante cose inventate.
Mao è una bella zavorra per un Paese che sta cercando in tutti i modi di "liberarsene", un fardello del passato che poco si addice al futuro "glorioso" prospettato dal più lungimirante Deng Xiaoping.

Già da qualche anno si sta profilando l'idea di sostituire il faccione di Mao - presente su ogni taglio di banconote - con altri "temi" più adatti al futuro capitalista cinese. Le scelte di Mao vengono criticate sempre più apertamente con forza e vigore dalle nuove generazioni.. ma non per questo viene da sputare nel piatto in cui si è mangiato.

Per la svolta democratica, ci sarà tempo. Non necessariamente il nostro modello democratico (se mai ne avessimo uno) si addice ad un Paese così grande e così diverso dal nostro.

Ma voi, preferireste vivere nella più ipocrita delle democrazie o nella più onesta delle dittature?

(durante la riflessione propongo di concentrarsi sulla legge "Salva Rete4" che sembra essere l'impellenza nazionale più urgente di questa nostra.. democrazia.

Altro quesito: qualcuno mi sa dire perchè (noi) ci lamentiamo che i cinesi non possono votare?

un saluto

michele ha detto...

per Joe:
tante cose vere, tante cose inventate.
Mao è una bella zavorra per un Paese che sta cercando in tutti i modi di "liberarsene", un fardello del passato che poco si addice al futuro "glorioso" prospettato dal più lungimirante Deng Xiaoping.

Già da qualche anno si sta profilando l'idea di sostituire il faccione di Mao - presente su ogni taglio di banconote - con altri "temi" più adatti al futuro capitalista cinese. Le scelte di Mao vengono criticate sempre più apertamente con forza e vigore dalle nuove generazioni.. ma non per questo viene da sputare nel piatto in cui si è mangiato.

Per la svolta democratica, ci sarà tempo. Non necessariamente il nostro modello democratico (se mai ne avessimo uno) si addice ad un Paese così grande e così diverso dal nostro.

Ma voi, preferireste vivere nella più ipocrita delle democrazie o nella più onesta delle dittature?

(durante la riflessione propongo di concentrarsi sulla legge "Salva Rete4" che sembra essere l'impellenza nazionale più urgente di questa nostra.. democrazia.

Altro quesito: qualcuno mi sa dire perchè (noi) ci lamentiamo che i cinesi non possono votare?

un saluto

Bastian Cuntrari ha detto...

Ti ringrazio, Riccardo, per aver affrontato tu l'argomento, con la solita penna graffiante, ma misurata. Non mi sentirò dunque in colpa per non parlarne io: l'avrei fatto con molto meno tatto e con molta meno sottile ironia.
L'avrei fatto con cattiveria, urlando il mio disgusto e la mia rabbia.
E non sarebbe stato giusto: sarebbe stato irrispettoso del dolore straziante di quei genitori.
E, soprattutto, sarebbe stata mancanza di pietas per i bimbi che la terra ha voluto riprendersi.
A loro è giusto riservare solo un dolente e muto pensiero.
Grazie.

Joe ha detto...

Michele:
1. "ma non per questo viene da sputare nel piatto in cui si è mangiato."
Questo piatto e' stato quasi sempre vuoto, come quando Mao confisco' i raccolti di diverse provincie per comprare armamenti dai paesi dell'Europa dell'est all'inizio degli anni 70. La carestia causata da questa irresponsabile decisione causo' la morte di piu' di venti milioni di cinese in un solo inverno. Nel libro "Mao: the unknown story" scritto da Chang Jung e Jon Halliday, puoi leggere i tragici dettagli.
2. Mi riferivo a una democrazia rappresentativa, non a quello che e' ormai una caricatura della democrazia (dittatura lite) in alcuni paesi occidentali.

Franca ha detto...

Solo se il primo va male, ovviamente...

riccardo gavioso ha detto...

@ michele: il mio giudizio su un popolo è nettamente diverso da quello che posso dare del suo governo (cosa che spero possa valere anche per il nostro paese). Apprezzo i cinesi e la loro cultura millenaria, ma mi sento lontanissimo da chi commina la morte anche per motivi futili o vuole regolare la natalità per legge, discriminando il sesso femminile così apertamente.
Quanto a dittatura onesta, perdona la franchezza, la ritengo un brutto ossimoro.

ti ringrazio molto per la visita, e per averci portato una preziosa testimonianza da così lontano: la reale conoscenza non può che migliorare le cose

riccardo gavioso ha detto...

@ bastian cuntrari: io invece ti ringrazio per aver riportato l'attenzione su quello che davvero conta: quasi diecimila vittime in scuole che erano edifici a bassissima resistenza sismica come riconosciuto dalle stesse autorità.
Sono sempre i più piccoli e i più deboli a pagare la forza dell'uomo o, come in questo caso, della natura.
A loro anche il mio pensiero

riccardo gavioso ha detto...

@ joe: dittatura lite, è meglio che la brevetti, se no te la rubo :)

riccardo gavioso ha detto...

@ franca: ovviamente! :(

michele ha detto...

Neanch'io condivido le scelte di pianificazione familiare adottate dal governo cinese, la discriminazione sessuale ancora viva specie nelle campagne dove un uomo vale una bocca ma anche un bel paio di braccia per lavorare..
Conseguenze della storia.

La politica del figlio unico non è stata certamente la migliore delle soluzioni, ma i demografi da tempo premevano per una soluzione che arginasse (all'opposto) le prediche di Mao.
La crudeltà vien da sè, un popolo non ateo, ma abituato per troppo tempo alla "non religione", soffre per un aborto (o un omicidio) ma se ne sa fare ben presto una ragione.

Secondo le statistiche cinesi, si calcolano circa 30 milioni di cinesi maschi in eccedenza, senza una controparte.

E' da una decina di anni che le leggi e tutto il sistema "informativo" cinese remano contro la tendenza discriminatoria nei confronti del sesso femminile. Di risultati ce ne sono, ma come tutte le cose aggrappate a pregiudizi e sensi pratici bisognerà aspettare ancora qualche generazione.

In fondo, anche noi italiani facciamo fatica ad accettare immigrati ed omosessuali no?

...
per il paragone con la dittatura, ognuno ha le sue idee, ma io resto sulle mie :-)
magari quella cinese non sarà onesta, ma la nostra (di democrazia) è proprio ipocrita..

(.. o direttamente una una dittatura lite!)

a presto

Joe ha detto...

Rubala pure, anche perche' questa espressione non lo inventata io, ma penso caratterizzi lo stato penoso della carenza di democrazia in molte nazioni.
Non ho citato espressamente l'Italia perche' voi di certo non siete il primo esempio della distruzione dei valori democratici: penso che vi siate semplicemente adeguati ai cambiamenti.

Joe ha detto...

Correzione: Non l'ho inventata io.....Ouch! come diciamo qui.

riccardo gavioso ha detto...

@ michele: direi che sull'ipocrisia della democrazia italiana possiamo sottoscrivere ampie intese ;)

riccardo gavioso ha detto...

@ joe: gli italiani in quanto ad adeguarsi ai cambiamenti, hanno un rapidità da complessare un camaleonte ;)

Creative Commons License Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

disclaimer

questo sito viene aggiornato alla sanfasò, quindi senza alcuna periodicità, e non rappresenta una testata giornalistica, nè ci terrebbe a rappresentarla. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.
Dei commenti postati risponderanno i loro autori, davanti a Dio sicuramente, davanti agli uomini se non hanno un buon avvocato. In ogni caso, non il sottoscritto.
Le immagini presenti sulla Penna che graffia sono state in larga parte prese da Internet e valutate di pubblico dominio. Se gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarmelo e provvederò prontamente alla loro rimozione... quella degli autori, ovviamente!